Vivaldi e Piazzolla per il violino di Laura Marzadori

PESCARA. Viso angelico e un talento che l'ha portata a diventare, giovanissima, primo violino di spalla dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Laura Marzadori sarà la punta di diamante del...
PESCARA. Viso angelico e un talento che l'ha portata a diventare, giovanissima, primo violino di spalla dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Laura Marzadori sarà la punta di diamante del doppio appuntamento organizzato domani, in occasione dell'8 marzo, al Teatro Circus di Pescara, nell'ambito di Musica&Società. La rassegna è organizzata dall'Orchestra Femminile del Mediterraneo, diretta da Antonella De Angelis, e dalla Fondazione Dean Martin, presieduta da Alessandra Portinari. Il doppio concerto, in programma alle 19 e poi alle 21 (sold out il concerto delle 21), celebrerà la Giornata internazionale dei diritti delle donne. Due spettacoli al femminile, in cui sarà proposto un confronto tra “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi e brani di Astor Piazzolla. Parte del ricavato della serata sarà devoluto all'Hospice Bouganville di Pescara e all'Associazione I Colori della Vita. Classe 1989, bolognese e un curriculum sfavillante, la violinista si esibirà con l'Orchestra Femminile del Mediterraneo. La Marzadori si è accostata molto presto allo studio dello strumento, che ha iniziato a suonare seguendo gli insegnamenti di Fiorenza Rosi, recentemente scomparsa. «Ho iniziato a suonare il violino all'età di 3 anni e mezzo con il metodo Suzuki, che avvicina i bambini fin da piccolissimi alla musica in modo naturale. Un metodo giapponese che è stato molto importante per la mia formazione e la mia crescita, così come importante è stata l'insegnante Fiorenza Rosi» ha raccontato la musicista al Centro. Diplomatasi con lode e menzione speciale al Conservatorio di Bologna, si è specializzata all'Accademia Stauffer di Cremona e alla Chigiana di Siena. Si è perfezionata con nomi del calibro di Giuliano Carmignola e Pavel Berman. «Ho studiato anche all'estero, ho viaggiato molto e fatto tantissimi corsi. Tante esperienze con insegnanti diversi, metodi diversi». Laura Marzadori si è imposta da giovanissima all'attenzione del pubblico e della critica, conquistando i più alti riconoscimenti in prestigiosi concorsi. Il suo primo concerto lo ha tenuto a 14 anni con l'orchestra del Conservatorio di Bologna. A 16 anni ha vinto il Premio Città di Vittorio Veneto: «Un concorso molto importante che mi ha fatto conoscere nel panorama nazionale». Ha tenuto numerosi concerti in Italia e all'estero, collaborando con autorevoli orchestre. Appassionata di musica da camera, ha all'attivo esperienze in formazioni cameristiche. Nel 2014 arriva l'occasione più importante: il concorso al Teatro alla Scala di Milano. «E' stata una possibilità che mi si è aperta all'improvviso e ho pensato che potesse essere il lavoro ideale per me. Amo suonare con gli altri. Mi sono impegnata moltissimo per prepararmi a questo concorso, molto difficile, a cui è seguito un periodo di prova. Mesi molto duri, in cui ho dovuto dimostrare di essere all'altezza del ruolo» ha spiegato. «Fin da subito sapevo che sarebbe stata una scelta di vita. Sono felicissima, perché è un'esperienza che mi arricchisce tutti i giorni. Ogni opera per me è come una lezione, i direttori come dei maestri. Impari moltissimo, oltre che a divertirti, perché suonare deve essere un piacere. Non esco mai dal teatro senza aver imparato qualcosa in più. Ora stiamo facendo “La Traviata” con il maestro Nello Santi ed è un'esperienza incredibile"». Primo violino di spalla, giovanissima, donna. «Non è una cosa molto frequente. Quando vedo arrivare direttori un po' più anziani, noto la sorpresa nel vedermi. Ma poi capiscono il valore e l'impegno e sono molto soddisfatti». Ricco il programma del concerto al Circus. «Ha grande varietà. Le Quattro Stagioni di Vivaldi accostate a Piazzolla, una realtà completamente diversa, sono un programma bellissimo. Come molto bella è l'idea di celebrare in questo modo l'8 marzo».