«Vivo di musica e mi diverto anche senza Pooh»

8 Aprile 2018

Il chitarrista della mitica band ospite al Centro poi incontra i fan a San Giovanni Teatino

La musica, una grande passione che lo accompagna fin da quando era bambino. Da quando, nato in una famiglia di musicisti, decise, all’età di 5 anni, di intraprendere lo studio della fisarmonica, seguito quasi 10 anni dopo da quello della chitarra. I numerosi concerti a Pescara, accolti con grandissimo affetto dai fan, gli anni con i Pooh, la carriera da solista.
Dodi Battaglia è stato ospite, ieri mattina, della redazione del Centro per una diretta Facebook. Lo storico chitarrista dei Pooh, oltre che cantante e compositore, ha ripercorso con noi i 50 anni di una luminosa carriera artistica, di cui 48 trascorsi con lo storico gruppo. Nel pomeriggio, invece, c’è stato un appuntamento al Centro d’Abruzzo a San Giovanni Teatino, dove Dodi ha incontrato i fan per il firmacopie del suo album da solista “E la storia continua…”. Un doppio disco live, contenente 26 indimenticabili successi dei Pooh e 4 brani della sua carriera solista, registrati nel corso della tournée estiva del 2017. Tra gli appuntamenti che lo vedranno protagonista nei prossimi mesi ci saranno: un nuovo tour estivo, in partenza il 27 aprile da Foggia; il Dodi Day di Bellaria - Igea Marina, in programma il 1° giugno, giorno del compleanno di Battaglia, per celebrare i 50 anni di carriera; il progetto “Parole in musica - Premio letterario Valerio Negrini”, previsto a Pescara il prossimo ottobre.
Che cosa rappresenta ancora la musica per lei, dopo 50 anni di successi?
Con la musica ci vivo, ci ho vissuto, ci sono nato. Mio padre suonava il violino, i miei nonni la chitarra e il pianoforte. Vengo da una famiglia di musicisti, ho respirato musica fin da quando ero nel grembo di mia madre. Intorno all’età di 5 anni ho manifestato la volontà di suonare la fisarmonica, che dalle mie parti, a Bologna, era lo strumento più popolare. Per me diventare musicista è stato un percorso molto naturale e devo ringraziare la mia famiglia. A 14 anni ho smesso di suonare la fisarmonica e ho iniziato con la chitarra. A 17 sono entrato nei Pooh e con loro ho trascorso 48 anni. La musica è il filo conduttore della mia vita, le sono sempre stato fedele.
Nel 1986 la rivista tedesca “Stern” le ha assegnato il premio come Miglior chitarrista europeo. Successivamente è stato incoronato come miglior chitarrista italiano. L’estate scorsa è stato, insignito, al Conservatorio di Matera, della laurea honoris causa di secondo livello in Chitarra Jazz.
Nel corso degli anni mi sono laureato all’università del palcoscenico. E’ stato bello che un Conservatorio mi abbia insignito di questo riconoscimento. I Conservatori, a differenza delle Università, non danno mai le lauree honoris causa, siamo soltanto in due ad averle ricevute: io ed Ennio Morricone. Si sono uniti due mondi e questo fa bene alla musica e ai giovani.
Ha fatto tappa in Abruzzo per incontrare i fan e presentare il suo nuovo album da solista “E la storia continua…”. Ci parli di questo nuovo percorso artistico.
Dopo lo scioglimento dei Pooh, ognuno di noi ha intrapreso una sua strada. Ho ritenuto giusto che quello che avevo fatto non restasse a macerare nel dimenticatoio. Sono partito con una serie di concerti, inizialmente con alcune delle migliori cover band dei Pooh. Nel 2017 ho organizzato, invece, un mio tour, nato tranquillamente, per divertirmi e continuare a fare il mio mestiere. Ho fatto quasi 70 concerti tra l’estate e l’autunno, c’è stata una grande risposta del pubblico. A metà estate io e il mio agente abbiamo ricevuto la proposta di un discografico di realizzare questo disco live, considerato il grandissimo successo del tour. A fine aprile ripartiremo con un tour estivo, come l'anno scorso.
Il 1° giugno, giorno del suo compleanno, ci sarà una a sorta di concertone a Bellaria - Igea Marina per celebrare i 50 anni di carriera.
L’idea era quella di organizzare una grande festa per questo traguardo e Bellaria-Igea Marina l’ha accolta con grande entusiasmo. La serata sarà a ingresso gratuito. Con me ci saranno molti degli amici con cui ho lavorato e collaborato in questi 50 anni, con cui ho avuto rapporti professionali e amicali. Aspettiamo tutti gli amici che vorranno esserci. Poi mi dedicherò completamente al tour estivo. Sto, inoltre, già lavorando a un progetto a cui penso da molto tempo. Quando suonavo con i Pooh, capitava spesso che i fan mi chiedessero perché non avevamo proposto un brano piuttosto che un altro. Mi sono sempre detto: un domani, se non dovessi essere più legato a un certo repertorio, vorrei proporre brani meno popolari. Nei concerti abbiamo sempre proposto i grandi classici, ma ci sono tanti brani non largamente popolari che meritano di essere ascoltati, come “Cercami”, “La città degli altri”, “Vienna”, “Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla”.
Sarà protagonista di un’iniziativa legata al fondatore e storico paroliere dei Pooh, Valerio Negrini, in programma proprio a Pescara: il premio letterario “Parole in musica”.
Il progetto era inizialmente previsto per questo mese, ma è stato solo rimandato. Dovrebbe tenersi a Pescara in autunno, con un grande concerto in memoria di Valerio Negrini, autore dei testi della maggior parte delle canzoni dei Pooh, e la premiazione dei vincitori. E’ organizzato dalla nostra cover band Opera Seconda. Ci sono già 120 iscritti.
Con i Pooh si è esibito a Pescara molte volte. C’è un ricordo, in particolare, che la lega alla città?
A Pescara abbiamo trascorso parecchio tempo, abbiamo fatto tanti concerti. Ci ospitava un hotel del centro con vicina una fantastica pasticceria. Pescara, con Bari e Catania, rappresenta la città con la gioventù più frizzante, più bella. Ricordo i concerti alle Naiadi e al teatro Massimo, sempre gremiti. A Pescara abbiamo trovato un pubblico molto generoso.
Che musica ascolta?
Dipende dal momento. Un po’ di tutto. Mi piace molto la musica classica, sinfonica.
Cosa pensa della musica italiana oggi?
La fruizione della musica si sta sempre più ampliando. Quando ero bambino, fruiva della musica chi aveva il grammofono o la tv. Nel tempo, grazie ai nuovi sistemi di comunicazione, questa fruizione è andata sempre più prendendo piede. Oggi sta funzionando ciò che funziona in America: la fruizione della musica attraverso canali tematici. I tempi sono molto cambiati.
Il suo nuovo tour partirà da Foggia il 27 aprile. Quali saranno le tappe abruzzesi e quali quelle più vicine all’Abruzzo?
Il 27 aprile, a Foggia, daremo il via ufficiale al nuovo tour estivo, seguito dal Dodi Day del 1° giugno. Il 2 giugno saremo a in concerto Grottazzolina, nelle Marche, il 12 agosto a Monsampolo (Ascoli Piceno). Il 15 agosto, invece, mi esibirò in Abruzzo, a Madonna In Pantanis di Montereale, vicino L’Aquila. Vi aspetto.
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