Voce e regia di Katia Ricciarelli per il racconto della Bohème

La cantante da stasera all’Aurum: «L’arte deve coinvolgere lo spettatore»
PEsCARA. La regina dell’opera Katia Ricciarelli arriva questa sera al Pescara Liberty Festival per poi essere ospite della manifestazione per altre due serate (26 e 28 agosto) coinvolta come regia e voce narrante de “L’Opera in racconto - La Bohème”. Forte di una carriera internazionale sui palchi più prestigiosi del mondo, partecipazioni sul piccolo e grande schermo, il soprano è attesa per le 21.30 all’Aurum (ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con Green pass o tampone).
Alcune delle pagine più belle dell’intramontabile Bohème di Puccini, su libretto di Giacosa-Illica, verranno messe in scena per il pubblico pescarese, che potrà rivivere la storia di Mimì e Rodolfo tra bistrot e vecchie soffitte. Questo il cast: Bambina Viscovo (nei panni di Mimì); Zizhao Guo (Rodolfo); Enrica Musto (Musetta); Alberto Zanett (Marcello). Sul palco l'orchestra Fin de siècle ensemble. Direttore pianista: Giuseppe Fabrizio. Letteralmente «vita da zingaro», la Bohème prende il nome dai gitani che erano giunti in Francia passando attraverso la Boemia (fonte Treccani) – è stata scritta da Puccini in pieno periodo Liberty. Diventa per estensione sinonimo di scapigliatura, vita disagiata ma libera, anticonformista e disordinata, tipica soprattutto di artisti, scrittori e poeti della seconda metà dell’Ottocento, conserva intatti il suo fascino e il potere di evocare forti suggestioni. «In un mondo che oramai vive all’insegna della frenesia», osserva Katia Ricciarelli, «ritengo sia quantomeno fondamentale essere capaci di sapersi prendere un momento da dedicare alla tranquillità e alla contemplazione dell’arte. Il blasone e il retaggio dell’arte non deve però diventare spocchia, ed è anzi suo onore ed onere rispettare lo spettatore, i suoi tempi e i suoi spazi. È proprio sotto l’insegna di questo meraviglioso compromesso tra spettacolo e spettatore che germoglia l’idea de L’Opera in racconto - La Bohème, selezione delle pagine più belle della meravigliosa opera di Puccini, legate tra di loro dal racconto di una voce narrante ben contestualizzata, che farà da Virgilio allo spettatore e guidarlo tra le vicende dell’Opera».
Tutte le sere, inoltre, il Pescara Liberty Festival propone quasi 5 ore di musica no-stop. Alza il sipario alle 20.30 con il Liberty trio: Alessandra Sonia Romano al violino, Luca Colardo al violoncello, Sandra Conte al pianoforte propongono musiche di Brahms, Offenbach, de Serasate e Piazzolla, considerato iniziatore del Neo-Liberty. Ancora: alle 22.30, riflettori accesi per “Belle Epoque e polvere da sparo”, scritto e diretto da Paolo Coletta. Sul palco due big del teatro: Margherita Di Rauso – interprete preferita da Strehler a Ronconi, da Woody Allen a Verdone, da Mariangela Melato a Toni Servillo – e il poliedrico Lello Giulivo, cantante, attore, mimo. Musiche dal vivo eseguite dal Susette Bon Bon Trio. Lo spettacolo, che ci riporta in una Napoli del 1915 e ha tutti gli ingredienti di un divertente noir in musica.
Alle 23.45, il pubblico potrà tuffarsi nel mondo di Erik Satie, con il gruppo di Mimmo Malandra e il Quartetto parigino. Sul palco Malandra al sax, Vincenzo De Ritis, fisarmonica, Mathilde Lauridon al violino, Gregory Coniglio al contrabbasso. Con “Il caso Satie e dintorni” il pubblico ascolterà un corpus di brani del periodo liberty, partendo da Erik Satie per arrivare a Debussy, Gardel, Joplin.
Gran chiusura di serata, fino al 28 agosto alle 00.30, con lo spettacolo “Napoli e il cafè chantant” che vedrà protagonista, Nando Citarella (cantattore, chitarrino e putipù). Cambio di programma per il 27 e 28 agosto, quando parteciperà al festival un altro grande esponente della musica napoletana del periodo Liberty, Claudio Carluccio (fine dicitore e chitarrista) pronto ad esibirsi in duo con Claudio Monteleoni nelle canzoni più rappresentative dell’epoca fino ad arrivare agli anni 50 con i grandi Totò e Nino Taranto omaggiando musicisti del calibro di Furio Rendine e al più grande tenore di tutti i tempi Enrico Caruso.