È del Mantegna la Resurrezione conservata a Bergamo

23 Maggio 2018

BERGAMO. Per quasi duecento anni è stata considerata una copia, custodita come tale nei depositi dell'Accademia Carrara di Bergamo. Ora, grazie a una piccola croce presente sul margine inferiore...

BERGAMO. Per quasi duecento anni è stata considerata una copia, custodita come tale nei depositi dell'Accademia Carrara di Bergamo. Ora, grazie a una piccola croce presente sul margine inferiore della tavola, si è scoperto che il dipinto “Resurrezione di Cristo”, databile tra il 1492 e il 1493, è un originale realizzato da Andrea Mantegna, grande maestro del Rinascimento italiano.
La notizia della straordinaria scoperta artistica è finita anche sull'edizione europea del Wall Street Journal, nelle pagine dedicate all’arte: un articolo ricostruisce la vicenda del capolavoro ritrovato, il cui enorme valore artistico è stato accertato dopo anni di studi. E anche il valore economico, visto che la tela del Mantegna avrebbe un valore stimato suitrenta milioni di dollari. Spiega l'articolo del Wall Street Journal che i recenti e approfonditi studi sul quadro hanno stabilito che proprio la piccola croce sul margine inferiore, sotto un arco di pietra, doveva avere una corrispondenza in una porzione di dipinto mancante: valutando la continuità tra la croce e l’asta che la sorregge – così come la perfetta coincidenza nella definizione delle rocce dell’arco, che ha principio nella tavola superiore e prosegue – è stato stabilito che la metà inferiore dell’opera è la “Discesa di Cristo al limbo”, conservata a Princeton nella collezione di Barbara Piasecka Johnson. Ora questa straordinaria e inaspettata attribuzione verrà anche inserita nel “Catalogo completo dei dipinti italiani del Trecento e Quattrocento dell’Accademia di Carrara”, curato da Giovanni Valagussa, conservatore della Collezione Carrara, e che uscirà tra un mese per Officina Libraria Editore: la pubblicazione presenta 110 schede per altrettanti dipinti, realizzati dal 1300 al 1500, parte della Collezione Carrara, suddivise in zone geografiche con progressione cronologica. E la più importante delle novità riguarda proprio l'attribuzione all'artista padovano, a lungo pittore di corte dei Gonzaga, della Resurrezione, presumibilmente dipinta fra il 1492 e il 1493.