È morta a 96 anni Angela Lansbury infallibile ironica “Signora in giallo”

12 Ottobre 2022

L’attrice deve la popolarità al ruolo di Jessica Fletcher nella serie tv andata in onda per 12 stagioni ma ha lavorato con grandi star, vinto premi, tre le nomination all’Oscar e una statuetta alla carriera

Gentile e ferma, scarpe comode e pochi orpelli, capace di parlare di ricette di dolci e di piante fiorite con lo stesso garbo con cui descrive un efferato delitto, Jessica Fletcher è stata e resterà il simbolo del riscatto delle signore di una certa età, quelle della porta accanto che dell’essere prese sottogamba, un po’ snobbate e trattate con sufficienza, fanno una strategia per arrivare allo scopo: che nel suo caso è quello di scoprire l’assassino. Senza fallire mai. Se n’è andata Angela Lansbury. L’attrice di origini britanniche aveva 96 anni. La notizia della sua morte viene riportata dai media americani, citando la famiglia.
Nata a Londra, nel Regent's Park, il 16 ottobre 1925, trasferita negli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale, figlia d’arte (sua madre era l’attrice irlandese Moyna MacGill), era diventata famosa dunque come “La signora in giallo”, dall’omonima serie televisiva statunitense, in onda fino al 2003 e in replica tuttora anche in Italia su molti canali televisivi, che la vedeva protagonista nei panni di Jessica Fletcher. Angela Lansbury, in realtà, è stata molto più dell’arguta e implacabilmente cortese signora Fletcher. In carriera, spaziando dal cinema al teatro, è stata al fianco di grandi star di Hollywood, con importanti ruoli che le sono valsi anche tre nomination all’Oscar, la statuetta alla carriera e un’onorificenza dalla Regina Elisabetta II.
In occasione dei 70 anni di carriera, nel 2014, Angela Lansbury ricevette il titolo di Dame, conferito dalla Regina per il suo lavoro di attrice di teatro e le opere benefiche. Proprio il teatro è stata la passione della giovane Angela Lansbury.
Il debutto, però, arriva al cinema, a soli 19 anni, con il film “Angoscia”, di George Cukor, dove recita accanto ad Ingrid Bergman. Un esordio con il botto visto che quell'interpretazione le valse la prima delle tre nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista. Le altre due arriveranno nel 1946 per “Il ritratto di Dorian Gray”, diretto da Albert Lewin e tratto dall’omonimo romanzo di Oscar Wilde, e nel 1963 con “Va' e uccidi”, film di John Frankenheimer con Frank Sinatra,
L'agognata statuetta alla fine arriva nel 2014, a coronamento di una straordinaria carriera che l'Academy Award ha voluto celebrare. L'Oscar non è l'unico riconoscimento ricevuto dall’attrice che vanta 6 Golden Globe a fronte di 15 candidature, un Premio Bafta, un Screen Actors Guild, due stelle sulla Hollywood Walk of Fame e 18 nomination agli Emmy, oltre a diversi altri premi.
Nel curriculum della Lansbury ci sono grandi film, da “La lunga estate calda” del 1958, diretto da Martin Ritt, adattamento di tre racconti di William Faulkner, con Paul Newman e Orson Welles, ad “Assassinio allo specchio”, del 1980, regia di Guy Hamilton, soggetto tratto dall'omonimo romanzo di Agatha Christie con Elizabeth Taylor, Geraldine Chaplin, Rock Hudson, Tony Curtis e Kim Novak e in cui Angela Lansbury veste i panni di Miss Marple, passando per “Assassinio sul Nilo” del 1978, diretto da John Guillermin, tratto sempre dal romanzo di Agatha Christie insieme a divi come Peter Ustinov e Bette Davis.
Il doppio contatto con i gialli di Agatha Christie sembra essere una premonizione di quella che sarà la sua carriera dal 1984 in poi.
È infatti in quell'anno che veste per la prima volta i panni di Jessica Fletcher e da quel momento il giallo diventa il colore distintivo con cui tutti la identificheranno. Sul piccolo schermo sarà "La signora in giallo" per 12 stagioni (fino al 1996), tutte sulla Cbs, e per quattro film tv, in onda tra il 1997 e il 2003, ma in realtà replicata all'infinito, tanto che ancora oggi gli episodi vanno in onda. Nel cuore dei telespettatori lo resterà per sempre.