È morto Vincino, il vignettista che dissacrava le ipocrisie. Di tutti

22 Agosto 2018

«Vignettista dai facili costumi» era la definizione che aveva fatto sua. Forse per quella strana strada che è la vita che lo aveva portato dagli inizi con Lotta Continua agli ultimi anni con Il...

«Vignettista dai facili costumi» era la definizione che aveva fatto sua. Forse per quella strana strada che è la vita che lo aveva portato dagli inizi con Lotta Continua agli ultimi anni con Il Foglio, passando per il Corriere della Sera, Cuore, Il Male che aveva fondato. Ma Vincino, pseudonimo di Vincenzo Gallo, morto ieri a Roma a 72 anni dopo una lunga malattia, ha seguito una sola linea: quella di riportare nei suoi disegni le contraddizioni, i vizi e le ipocrisie del nostro tempo. Da uomo libero. «È stato la nostra speranza, il nostro specchio, la nostra risorsa d'acqua e di alcol e di fumo», è il saluto sul sito del Foglio. Vincino lavorava per il giornale fondato da Giuliano Ferrara da 22 anni, dalla nascita. Ieri il quotidiano aveva pubblicato le sue ultime vignette.