Legge salva-edicole, via libera in commissione. Ora il passaggio in aula

10 Maggio 2026

Stanziamento iniziale di 100mila euro per rilanciare il settore. I tre consiglieri firmatari: «Sono le sentinelle della democrazia»

PESCARA. Arriva il via libera della Terza commissione al progetto di legge salva-edicole, firmato dai consiglieri di maggioranza Marianna Scoccia (Noi moderati), Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti (Lega). Per l’approvazione definitiva manca ancora il passaggio in consiglio regionale, che però non ci sarà nella prossima seduta, fissata per martedì. La convocazione è avvenuta prima dell’ok alla proposta. Lo stanziamento iniziale di 100mila euro ha ottenuto il voto unanime della commissione presieduta da Nicola Campitelli, mentre il testo è passato a maggioranza. L’idea è rilanciare le edicole rendendole dei centri polifunzionali, così da diversificare le entrate e permettere di contenere i pesanti effetti economici della crisi dell’editoria. «Potranno evolversi in sportelli informativi turistici, centri per servizi pubblici di prossimità e hub logistici per le consegne locali», spiegano i tre firmatari della legge.

Un capitolo a parte è dedicato alle aree interne. È qui che gli effetti della crisi si fanno sentire di più, con paesi sprovvisti di punti vendita e cittadini costretti a percorrere 10 o anche 15 chilometri per acquistare un quotidiano. Per far riaprire le serrande delle edicole nei piccoli comuni sono stati previsti incentivi specifici. «Vogliamo contrastare lo spopolamento e la desertificazione culturale», aggiungono. Sarà anche istituito un fondo per finanziare interventi di modernizzazione, ristrutturazione dei chioschi e aggiornamento professionale degli operatori. Soprattutto, verrà offerta ai Comuni la possibilità di prevedere riduzioni o esenzioni totali del canone per l'occupazione del suolo pubblico, alleggerendo i costi fissi dei gestori. E ancora, la legge introduce una modifica al Testo Unico del Commercio che permetterà di affiancare alla vendita di giornali anche quella di prodotti dell'artigianato e dell'enogastronomia locale.

Insomma, il progetto è ambizioso. I 100mila euro stanziati probabilmente non saranno sufficienti, ma D’Incecco, Scoccia e Mannetti chiariscono che l’obiettivo è aumentare gradualmente i finanziamenti alla legge. «È una giornata fondamentale per le edicole abruzzesi. Passiamo dalle parole ai fatti per sostenere presìdi che sono il cuore pulsante delle nostre comunità», spiegano i tre consiglieri. «In questi anni hanno sofferto profondamente. Con questa legge non garantiamo loro soltanto un sostegno economico, ma puntiamo a una rivitalizzazione dei servizi di questi luoghi storici del nostro territorio».

Questa la strada tracciata dal centrodestra per provare a invertire la rotta del settore, affetto da una profonda crisi. I numeri fotografano, meglio di tutto, il declino delle edicole. Secondo uno studio del quotidiano Milano e Finanza, nel giro di vent’anni hanno chiuso, a livello nazionale, il 42,8% dei punti vendita, passando da 35mila a 20mila unità. Tra queste, solo 10mila sono «pure», quindi dedicate unicamente a prodotti editoriali. La conferma di quanto sia necessario cambiare abito alle edicole per conservare il loro ruolo di presidio della democrazia all’interno delle comunità.

«La sfida è accompagnare le edicole in un percorso di rilancio che permetta loro di trasformarsi in hub di servizi, rafforzandone la funzione sociale e garantendo risposte rapide a un settore che rappresenta una sentinella fondamentale della vita democratica in Abruzzo», concludono D’Incecco, Mannetti e Scoccia. Intanto, da Fossacesia arriva un segnale che fa ben sperare per il futuro: dopo mesi di assenza, l’edicola ha riaperto i battenti. La licenza è stata salvata da una storica ricevitoria del paese che ha integrato alle sue attività la vendita di libri, riviste e quotidiani. Un modello che la Regione vorrebbe incentivare in tutto l’Abruzzo.

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