Servizio taxi in aeroporto, lo scontro continua

10 Maggio 2026

Il consorzio di Pescara contesta l’inserzione nello scalo abruzzese con il numero della compagnia di Chieti

PESCARA. «Non succede in nessun’altra parte d’Italia», e questo perché «nessun aeroporto del territorio nazionale è consentito di introdurre la pubblicità del Radio taxi di una città diversa da quella in cui è sito lo scalo aeroportuale». Il presidente del Consorzio tassisti Pescara Antonio Abagnale non usa giri di parole per esprimere la propria contrarietà all’idea, diffusa negli scorsi giorni, di introdurre nell’Aeroporto d’Abruzzo inserzioni pubblicitari con il riferimento telefonico di Radio Taxi Chieti. «Rappresenterebbe motivo di confusione ed aggravio di costi per l’utenza, ignara di rivolgersi ad un servizio taxi con partenza da una città diversa (e più lontana) rispetto a quella in cui ha sede l’Aeroporto d’Abruzzo», scrive Abagnale nella lettera ufficiale inviata a Regione, Saga, Enac e Unione nazionale consumatori. «Ne conseguirebbe un costo del servizio evidentemente più alto rispetto a quello ordinariamente applicato rivolgendosi al Radio Taxi di Pescara, da sempre unico riferimento dell’utenza aeroportuale pescarese».

«D’altronde», continua il presidente del Consorzio, «il rispetto della normativa legislativa e regolamentare di settore impone all’esercente il servizio taxi, anche e soprattutto a tutela dell’utenza, di avviare il servizio con partenza dal proprio comune di riferimento, con preventiva informazione dell’utenza circa i costi stimati del percorso e successivo avvio del tassametro». Tra l’altro, «rappresenterebbe un unicum nel panorama nazionale aeroportuale, atteso che – proprio per ragioni di tutela dell’utenza e per evitare confusioni in soggetti che il più delle volte non hanno cognizione del territorio locale – in nessun aeroporto del territorio nazionale è consentito di introdurre la pubblicità del Radio Taxi di una città diversa da quella in cui è sito lo scalo aeroportuale, come peraltro appurato dal consorzio contattando gran parte degli aeroporti dei capoluoghi di provincia italiani, con i quali si invita a prendere contatto per informazioni».

«Tanto premesso quanto sopra», continua ancora Abagnale, «in via prioritaria rispetto alle altre problematiche contenute nella presente, si richiede di rigettare definitivamente la richiesta pubblicizzazione del numero di Radio di Taxi di Chieti. In subordine, al fine di evitare pregiudizi all’utenza aeroportuale che alla lunga potrebbe danneggiare anche la reputazione e l’affidabilità dell’intera categoria dei tassisti, si richiede di eliminare qualsiasi riferimento pubblicitario ai Radio Taxi, ivi compreso quello riferito agli esercenti pescaresi, così evitando in partenza qualsiasi ragione di conflitto con l’utenza». Pari e patta, insomma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA