Il Chieti verso lo spareggio. I tifosi caricano la squadra

La curva neroverde dà appuntamento per la rifinitura: «Serve l’orgoglio»
CHIETI
Sale la febbre da spareggio. La crociata partita da Recanati tra esposti, veleni e tentativi di rinviare i play out, non scalfisce la concentrazione del Chieti e l’entusiasmo dei suoi tifosi. Domani, alla vigilia della gara più importante della stagione che vale la salvezza, gli ultrà della curva Volpi si riuniranno al bar White House, difronte la tribuna dello stadio Angelini, per caricare e incitare la squadra. «Per una partita così importante, i ragazzi hanno bisogno di tutta la carica possibile», spiegano i tifosi teatini, «venite con maglie e bandiere neroverdi. Siamo noi e la squadra, soli contro tutti, ed è in questo contesto che dobbiamo tirare fuori ancora di più l’orgoglio di essere teatini». L’appuntamento è alle 11.30, subito dopo la rifinitura della squadra all’Angelini. Il Chieti contro la Recanatese ha due risultati su tre a disposizione. In caso di parità al termine dei 90’, si andrà ai tempi supplementari. In caso di parità anche dopo i 120’, i neroverdi sarebbero salvi per il miglior piazzamento. Il tecnico Del Zotti rilancerà Sergio Gonzalez in difesa. Il centrale spagnolo, lasciato in panchina contro la Maceratese perché diffidato, prenderà il posto di Popovici. In avanti le speranze sono tutte riposte in Ela Mangue e Margiotta che stanno vivendo un momento di grazia. L’attaccante equatoguineano aveva promesso gol decisivi per la salvezza. Ne ha già fatti due, pesanti, a Senigallia e con la Maceratese. Ora manca la ciliegina sulla torta. «Non mi voglio fermare», dice Ela Mangue, «per un attaccante è importante segnare e voglio fare più gol possibili. Abbiamo fatto un grande finale di stagione, vincendo tre partite di fila. Ora dobbiamo finire il nostro lavoro e regalare la salvezza ai tifosi. Giocare per il pareggio sarebbe un errore. Noi dobbiamo giocare per vincere. I tifosi ci daranno la spinta in più». Si prevede il pubblico delle grandi occasioni. Nel primo giorno di prevendita sono stati venduti 1000 biglietti. Il fattore campo è quello che spaventa di più la Recanatese che avrebbe voluto giocare lo spareggio in casa. Ecco perché i marchigiani speravano nella penalizzazione del Chieti per la questione stipendi. Il tribunale federale nazionale, però, non ha inflitto punti di penalizzazione, sanzionando solo la società con un’ammenda di 5mila euro e il presidente Di Labio con un’inibizione di tre mesi. Ieri il Tfn ha pubblicato le motivazioni dei verdetti emessi nei confronti di Adriese, Vogherese, Acerrana e Gela. Oggi potrebbero uscire quelle relative al Chieti. Nell’attesa, la Recanatese si è affidata all’avvocato Mattia Grassani che ha avuto accesso agli atti e presentato un esposto alla procura federale - che aveva chiesto il -11 per il Chieti - per sollecitarla a fare ricorso davanti alla corte federale d’appello. Un esposto firmato anche da Sammaurese, Fossombrone e Termoli, tre squadre che non hanno interessi di classifica. Ieri gli ultrà del Termoli, gemellati con quelli teatini, hanno preso le distanze dall’iniziativa della loro società. In questo clima di tensione ci si avvicina allo spareggio. La Recanatese non avrà lo squalificato Nanapere. Sulla panchina leopardiana siede il tecnico Giovanni Pagliari, che a Chieti è entrato nel cuore delle gente per aver vinto il campionato di C2 nella stagione 1990-1991. Lo scorso novembre, dopo l’esonero di Del Zotti, Pagliari venne contattato dai dirigenti neroverdi ma rifiutò la panchina per la situazione societaria poco chiara. Il tecnico marchigiano sta vivendo la settimana con la bocca cucita per il silenzio stampa imposto dalla sua società e con sentimenti contrastanti. Chieti-Recanatese per lui è una partita speciale.

