6 maggio

Oggi, ma nel 1976, in località Lessi di Gemona, in provincia di Udine, alle 21, la scossa del X grado della scala Mercalli faceva tremare 77 centri abitati del Friuli causando 990 vittime, 3mila feriti e centomila sfollati. Il terremoto si riproporrà l’11 e il 15 settembre. Complessivamente ci saranno danni per 4mila 500 miliardi di lire. Venivano rasi al suolo 45 comuni e danneggiate 75mila abitazioni (nella foto, particolare, due ragazzini che guardavano le macerie della loro dimora). L’Orcolat, come lo chiameranno gli abitanti delle zone interessate, ovvero l’Orcaccio in friulano, verrà annoverato dagli addetti ai lavori come il quinto sisma più dannoso che abbia afflitto il Belpaese dopo i sobbalzi con gli epicentri di Orti inferiore del 28 dicembre 1908, della conca del Fucino del 13 gennaio 1915, di località Viaticale di Castelnuovo di Conza del 23 novembre 1980 e Lacedonia del 23 luglio 1930.
Il 15 settembre Giuseppe Zamberletti verrà nominato commissario straordinario del terzo governo guidato dal Dc Giulio Andreotti con incarico di coordinatore dei soccorsi. L’esperienza farà sorgere la Protezione civile nazionale con lo stesso esponente democristiano varesino a capo dello specifico dicastero, dal 28 giugno 1981 all’1 dicembre 1982. Lo spirito di rivalsa dei cittadini del Nordest, una resilienza ante litteram, e la combattività mostrata nel voler ad ogni costo tornare ad una sorta di normalità darà vita al “Modello Friuli” della ricostruzione. Meritoria fase che, almeno formalmente, durerà dieci anni e seguirà il criterio di provvedere prima alle fabbriche poi alle case e infine alle chiese. E sostanzialmente non sarà caratterizzato da lungaggini, sprechi, inciuci, scandali.
Proprio “Orcolat” sarà il titolo del lungometraggio-documentario del regista Federico Savonitto, classe 1981, di origine udinese benché siciliano d’adozione, con voce narrante del telecronista sportivo Bruno Pizzul, anche lui nativo di Udine e deceduto il 5 marzo 2025 a 86 nell’ospedale civile goriziano, prodotto da Kublai film e Rai cinema che uscirà nelle sale cinematografiche tricolori il 2 marzo 2026. E che avrà il brano “Luce (tramonti a nord est)”, risalente al 6 marzo 2001, della cantautrice Elisa Toffoli, triestina cresciuta a Monfalcone, in quel di Gorizia, come traccia principale della colonna sonora.
