Pescara e il rigore non calciato, confronto tra Insigne e Gorgone: “Ora tutti uniti per lo Spezia”

La corsa salvezza in serie B a 90’ dal termine. I biancazzurri preparano lo scontro diretto gettando l’occhio a Catanzaro
PESCARA. Il Pescara, in silenzio e con la massima concentrazione, prepara l’ultima gara di campionato contro lo Spezia di venerdì sera. Intanto, c’è stato un confronto tra Gorgone e Insigne alla ripresa degli allenamenti sul post partita di Padova, provando a superare le polemiche scaturite soprattutto dopo la storia su IG del capitano biancazzurro, risentitosi delle parole dello stesso allenatore in merito alla scelta del rigorista. Dall’incomprensione risolta ne è emerso un patto per provare il disperato tentativo di raggiungere la salvezza col Delfino, agganciando i play out.
Il caso Insigne. Lo stesso presidente Sebastiani, in diretta alla Domenica Sportiva di Rete8, ha difeso l’ex Napoli e anche Brugman. Su Insigne è stato categorico: «Ha preso tre Toradol, aveva dolore al ginocchio. Ma giù le mani da Lorenzo e da Brugman, se siamo arrivati a giocarci la salvezza è stato soprattutto per merito loro che sono venuti a Pescara nonostante avessero altre offerte». Un tentativo forte e doveroso da parte del presidente di compattare il gruppo per giocarsi al massimo le ultime possibilità di salvezza. Solo dopo, nel caso, inizierà l’analisi approfondita di cosa non ha funzionato. Di certo, ginocchio di Insigne a parte e volontà di Russo di prendersi il pallone e calciare il rigore della vita, l’episodio di Padova peserà come un macigno. Quel rigore doveva calciarlo Lorenzo, anche con un po’ di dolore. In caso di errore aveva sbagliato chi per mesi era stato eroe e poteva capitare. Ma di episodi determinanti falliti ce ne sono stati tanti nell’ultimo mese che hanno messo nella condizione il Pescara di dover sperare in un miracolo per agganciare i play out. E per assurdo pesano molto di più di quelli di inizio anno. Di Nardo a Bolzano a porta vuota, Meazzi in casa con la Samp sull’1-0, Insigne dopo il palo dello stesso Meazzi a Carrara e il rigore di Padova. Quattro match ball salvezza clamorosamente sciupati che avrebbero permesso oggi di vivere l’ultima giornata con più tranquillità. Quattro episodi che esulano da considerazioni tecniche perché troppo clamorosi per essere stati falliti tutti. Il Pescara 2.0 visto da Avellino in poi e costruito dalla società con il mercato di riparazione poteva aver chiuso già da 10 giorni il discorso salvezza con una rimonta incredibile. E invece oggi serve un miracolo. Ma tutto il Pescara ci crede, la tifoseria, pur presa da un logico e comprensibile sconforto, in cuor suo spera che la dea bendata aiuti il Pescara. La certezza è che il Catanzaro in casa ha dimostrato di essere più forte di tutti e sulla carta i giallorossi sono nettamente favoriti rispetto al Bari. Per lo Spezia di D’Angelo la situazione è ancora più difficile perché in caso di successo della Reggiana e arrivo a pari punti, Lapadula e compagni retrocederebbero per una peggior classifica avulsa con Bari e Reggiana stessa.
Le combinazioni play out. Il Pescara, per potersi garantire gli spareggi per la permanenza in B, deve necessariamente vincere e sperare nel ko del Bari a Catanzaro. In quel caso aggancerebbe a quota 37 i pugliesi e verrebbe premiata per gli scontri diretti. Anche in caso di arrivo a tre con la Reggiana. Ma non basta. Servirà anche che una tra Entella, Empoli e Sudtirol non porti a casa l’intera posta in palio altrimenti si aprirebbe la forbice di 5 punti e non si disputerebbero i play out. Battere lo Spezia sarà fondamentale e poi si guarderà al Ceravolo di Catanzaro e agli altri campi. I padroni di casa di Aquilani hanno dimostrato in stagione di essere una corazzata tra le mura amiche. E il Bari non avrà a disposizione i due centrocampisti titolari squalificati. Verreth e Braunoder sono stati fermati dal giudice sportivo e per Moreno Longo sarà un bel problema. Catanzaro, anche con un logico turnover, nettamente favorito, motivo per cui qualche speranza il Pescara la ha ancora.
News biancazzurre. Da valutare le condizioni di Insigne, Di Nardo, Berardi e Acampora. Olzer e Caligara potrebbero tornare dal primo minuto mentre scalpitano Altare, Tsadjout e Faraoni rimasti fuori nel finale di gara di Padova. Oggi ancora allenamento a porte chiuse a Silvi e sarà così fino alla rifinitura di giovedì. Intanto, nonostante il momento non bello e la delusione per quanto successo a Padova, procede a gonfie vele la prevendita dei tagliandi per il match contro lo Spezia. Già dal pomeriggio di ieri sul portale Ciaotickets è andata sold out la Curva Nord.

