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4 maggio

4 Maggio 2026

Oggi, ma nel 1980, in tutta Italia, il cantautore milanese e medico Enzo Jannacci, di 45 anni, rilasciava l’album “Ci vuole orecchio”, l’undicesimo inciso in studio, per l’etichetta discografica meneghina Dischi Ricordi, con la collaborazione dello chansonnier astigiano Paolo Conte e del percussionista partenopeo Tullio De Piscopo. La traccia che dava il titolo al 33 giri, una straordinaria metafora della vita cantautoriale, ma non solo, era stata realizzata insieme al duo autoriale milanese “Gino e Michele”, ovvero Luigi Vignali e Michele Mozzati. Invece “Il Silvano” rientrava nel repertorio cabarettistico di Aurelio “Cochi” Ponzoni e Renato Pozzetto. La raccolta arrivava dopo “Foto ricordo”, del 6 luglio 1979, per “Ultima spiaggia”.

"Ci vuole orecchio” spiegava, metaforicamente, che per centrare certe realizzazioni professionali articolate, soprattutto artistiche, particolarmente il suo mestiere di musicista a metà strada tra il jazzista e il cabarettista, serviva talento. Ma anche intuizione, sensibilità e poi notevole impegno. Perché, sottolineava Jannacci (nella foto, particolare) con l’orchestra non si poteva sbagliare. Ma necessitava anche quella spiccata capacità di capire al volo la situazione. «[…] Bisogna avere il pacco/Immerso dentro al secchio/Bisogna averlo tutto/Anzi parecchio/Per fare certe cose/Ci vuole orecchio». E “Ci vuole orecchio” oltre ad entrare di diritto nella storia della musica leggera tricolore diverrà un modo di dire popolare del Belpaese con significato esteso alla quotidianità, ben oltre l’ambito musicale e canoro.

Di rilievo sarà anche il tour tributo come teatro-canzone che il milanese Stefano Belisari, già leader del gruppo demenziale Elio e le storie tese, renderà a Jannacci nello spettacolo nel 2022-2023. Il perugino Aldo Contini, fisarmonicista e pianista oltre che addetto ai lavori come servizio di tecnico audio, riprenderà lo slogan nel titolo del suo volume dedicato alle storie di musica, che sarà edito da Morlacchi, di Perugia, nel 2024. Anche il già menzionato Vignali titolerà “Ci vuole orecchio”, il suo libro giallo, del 2019, che sarà dato alle stampe da Solferino, casa editrice del quotidiano “Corriere della Sera”.