Comunicato Stampa: Quarta edizione Festival Internazionale di Musica del Veneto

30 Aprile 2026

 


(Arv) Venezia, 30 aprile 2026

Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco (FdI),ha presentato la quarta edizione delFestival Internazionale di Musica del Veneto, che gode del patrocinio della Regione del Veneto e che si svolgerà da maggio a dicembre 2026, toccando in modo capillare tutte le sette province venete. I 57 concerti verranno ospitati in prestigiose location, dalla Sala dei Giganti di Padova, che segnerà l’esordio, mercoledì 6 maggio, al Teatro Olimpico di Vicenza, fino alla chiusura a Venezia, nel Teatro La Fenice.
L’offerta musicale sarà ricca e diversificata: musica classica, da camera, pop d’autore, jazz ed etnica. Gli artisti coinvolti saranno più di duecento, tutti di grande livello.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti, tra altri, il Vicesindaco di Vigonovo e gli assessori di Musile di Piave e di Saccolongo.
Il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco, ha sottolineato che “il Festival Internazionale di Musica del Veneto 2026 si ispira al principio di ‘armonia e invenzione’, richiamando l’opera di Antonio Vivaldi. L’armonia rappresenta la collaborazione tra territori, istituzioni, artisti e comunità; l’invenzione indica un format innovativo che porta la musica in modo diffuso in tutto il Veneto, dai teatri ai luoghi storici e naturali. Il Festival è una rete culturale stabile che coinvolge 70 comuni, con l’obiettivo di diffondere la musica anche nelle aree meno centrali, rafforzando la coesione territoriale. Il programma, da maggio a dicembre, è ampio e inclusivo: spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alla musica etnica, affiancando artisti affermati e giovani talenti. Fondamentale è il contributo del Conservatorio ‘Agostino Steffani’, dell’associazione ‘Musica&Cultura’, che ha saputo costruire nel tempo un progetto ormai riconoscibile, solido e sempre più radicato nel panorama culturale veneto, nonché la direzione del Maestro Alberto De Piero, che garantiscono qualità artistica e attenzione alla formazione. Il Festival si integra con realtà prestigiose, come il Teatro La Fenice, dove si concluderà simbolicamente. Più che a una semplice rassegna, siamo davanti a un progetto culturale e sociale che valorizza il territorio, promuove la collaborazione e usa la musica come strumento di dialogo e di crescita delle comunità. Il Festival nasce con una missione precisa: costruire una rete integrata di collaborazione artistica tra le amministrazioni locali del Veneto. Una scelta ispirata anche alla politica culturale dei Länder tedeschi, dove la cultura non viene concentrata in pochi poli, ma distribuita in modo intelligente, mettendo in relazione istituzioni, territori, competenze e comunità. È un modello particolarmente interessante, perché produce economie di scala, favorisce sinergie organizzative, evita dispersioni e consente anche ai comuni più piccoli o decentrati di accedere a proposte musicali di alto livello. Ma soprattutto crea un dialogo strutturato tra istituzioni, artisti e cittadini.”

L’Assessore regionale Elisa Venturini ha portato i saluti istituzionali e ha ricordato che “nelle precedenti edizioni del Festival, da consigliere regionale, ho partecipato con grande piacere a diversi concerti. Attraverso la musica, viene testimoniata la vicinanza al territorio, trasmettendo contenuti legati al patrimonio culturale, attraverso la collaborazione con i comuni.”

Luisa Sattin, Vicesindaco del comune di Vigonovo, ha ricordato “l’esperienza positiva che, come comune, abbiamo maturato in occasione delle precedenti edizioni del Festival. Sono stata particolarmente colpita dalla presenza di tanti giovani appassionati di musica. Credo che portare la bellezza e la cultura nei nostri territori rappresenti veramente un valore aggiunto.”

Il Maestro Alberto De Piero, Direttore artistico del Festival, ha presentato il programma 2026.
“Quest’anno, presentiamo una programmazione particolarmente ricca, con 57 appuntamenti, in crescita rispetto alla scorsa edizione – ha esordito il Maestro - L’offerta musicale e culturale si conferma di grande qualità, attraversando diversi generi che rappresentano la vera porta d’ingresso al Festival. L’inaugurazione è prevista mercoledì prossimo, 6 maggio, con l’Orchestra di Padova nella suggestiva Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, con conclusione il 21 dicembre a Venezia, al Teatro La Fenice, con un grande evento. Nel corso della kermesse, da maggio a dicembre, proporremo numerosi appuntamenti, dando spazio anche alla musica leggera, con l’omaggio a Gaber e alla canzone italiana. Particolare rilievo avranno inoltre le iniziative dedicate alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, in continuità con lo spirito del Giubileo, celebrato lo scorso anno.”
“Questo progetto – ha sottolineato Alberto De Piero - esiste grazie agli amministratori locali, che ne sono i veri protagonisti: sono loro a credere nel valore dell’iniziativa, ad aprire i territori e a ospitare gli eventi, contribuendo a valorizzare le peculiarità e le bellezze della nostra regione. Il nostro obiettivo resta quello di portare la cultura nei territori: i concerti verranno ospitati in luoghi tradizionalmente di grande prestigio. Allo stesso tempo, vogliamo coinvolgere un pubblico sempre più ampio, anche quella parte di cittadini che oggi, purtroppo, frequenta ancora poco teatri e luoghi culturali e che, mi auguro, possa essere attratta dalla bellezza dei posti che ospiteranno i concerti.”
“Nel 2023, abbiamo ideato un progetto di respiro regionale, creando una rete integrata di amministrazioni comunali – ha spiegato il Maestro - Oggi, siamo riusciti a coinvolgere 70 comuni e il sogno è abbracciare tutti i comuni del Veneto. Abbiamo voluto creare un format unico in Italia: una stagione di eventi che ospita tutti i generi di musica, coinvolgendo artisti di grande livello. Mi auguro che questa quarta edizione sia coinvolgente e che possa creare aspettative dopo le 80 mila presenze registrate nelle prime tre edizioni.”

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