Comunicato Stampa: Biennale, ispettori a Ca’ Giustinian

(Arv) Venezia, 29 aprile 2026
“Possono esserci posizioni diverse, ed è legittimo. Ma c’è un dato che non può essere messo in discussione: la Biennale di Venezia è da sempre un luogo di pace, di diritti, di confronto tra culture. Non è il terreno dello scontro politico, né tantomeno un’arena in cui si processano gli artisti, che non sono e non possono essere considerati dei guerrafondai”, dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“Il Padiglione russo non nasce oggi. La Federazione Russa è proprietaria sin dal 1914 di un proprio padiglione all’interno dei Giardini della Biennale: parliamo quindi di una presenza storica, che attraversa oltre un secolo di storia. Va inoltre ricordato che tutti gli Stati che partecipano agli eventi organizzati dalla Biennale d’Arte sono responsabili dell’organizzazione e della gestione del proprio progetto culturale. Anche per questo, ogni valutazione va fatta con equilibrio, senza trasformare la Biennale in un bersaglio improprio”, prosegue il Presidente.
“Oggi davvero pensiamo che la priorità, per l’Europa e per la comunità internazionale, sia discutere della presenza di artisti russi, o di altri Paesi, alla Biennale? I cittadini hanno ben chiaro il quadro: la Russia è l’aggressore e l’Ucraina l’aggredita. Ma questo non può tradursi in una messa sotto accusa della cultura. Abbiamo visto atleti russi partecipare alle Paralimpiadi: segno che esistono ambiti in cui il confronto resta aperto, spazi nei quali si può riallacciare un dialogo nella speranza della pace. La Biennale appartiene a questa dimensione”, aggiunge Zaia.
“L’invio degli ispettori rientra pienamente nelle prerogative del Ministero e su questo non vi è nulla da eccepire. È però evidente che avviene in un momento particolare per Venezia e per la Biennale, alla vigilia di una fase importante della sua attività espositiva. Proprio per questo è necessario che ogni passaggio, anche formale e amministrativo, sia accompagnato dalla consapevolezza del contesto. Oggi il tema è capire quale sarà l’esito di questa verifica. Se servirà a fare chiarezza, bene. Ma è importante evitare che questo dibattito si riduca a una contrapposizione, vi sono certamente spazi per una soluzione nel pieno rispetto delle parti”, sottolinea il Presidente Zaia.
“Confido nello standing e nell’intelligenza degli interlocutori istituzionali, a partire dal livello nazionale, affinché si possa trovare una soluzione all’altezza di una rassegna d’arte che ha visibilità globale e che, anche attraverso questo confronto, può rafforzare ulteriormente il proprio ruolo. Al Presidente Pietrangelo Buttafuoco va riconosciuto il compito di guidare questa fase con equilibrio e responsabilità”, prosegue il Presidente.
“Da inguaribile ottimista, mi auguro ancora che il Ministro Giuli e il Presidente Buttafuoco possano darsi la mano durante gli eventi di Biennale. Sarebbe il segnale migliore: le istituzioni che dialogano, Venezia che accoglie, la cultura che non divide ma continua a costruire ponti”, conclude Zaia.
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