Dagasso verso la serie A, doppia promozione vicina. E Baldini potrebbe portarlo in Nazionale

Il centrocampista pescarese (22 anni) è passato al Venezia a gennaio e ora è pronto per la festa. Con uno sguardo all’Azzurro...
PESCARA. È la serie B, bellezza. E tu non puoi farci niente. Parafrasiamo una celebre frase di Humphrey Bogart per provare a descrivere ciò che è complicato da spiegare. A 180’ dal termine della stagione regolare, pochi i verdetti già emessi che riguardano qualche posizione acquisita nei play off. In testa e, soprattutto in coda, è un rompicapo. Alla prima in classifica, il Venezia guidato da Stroppa, mancano tre punti per festeggiare il ritorno nella massima serie.
I sostenitori del Delfino, egoisticamente, sperano che i lagunari chiudano i conti già venerdì sul campo dello Spezia. È un Venezia con qualche caratteristica abruzzese, a partire dal suo ds Filippo Antonelli, pescarese doc, con trascorsi calcistici nel Torino e poi a L’Aquila e Pescara. Regista del passaggio in maglia arancioneroverde del gioiellino pescarese Matteo Dagasso. Dal 7 febbraio il centrocampista ex Delfino ha collezionato 10 presenze con il Venezia. Una da titolare, quella con l’Avellino del 3 marzo, quando ha realizzato una doppietta impreziosita da un gol da cineteca.
Se il Venezia dovesse salire in serie A, per il ventiduenne nato a Penne si tratterebbe della seconda promozione consecutiva: dalla serie C all’Olimpo del calcio italiano in appena due stagioni. Nella scorsa annata, culminata con il successo del Pescara nello spareggio con la Ternana, nella formazione di mister Baldini, Dagasso è stato uno dei più continui con 44 presenze tra campionato, play off e Coppa Italia.
Il tecnico toscano non lo ha dimenticato e da ct della nazionale under 21 lo ha convocato 8 volte, venendo ripagato con buone prestazioni e 2 gol. Silvio Baldini, ct della nazionale maggiore ad interim, potrebbe chiamarlo anche per le due amichevoli del 3 e 7 giugno. C'è un altro calciatore del Venezia che meriterebbe una chiamata in Azzurro, il centravanti Andrea Adorante. 17 reti all'attivo. Adorante è, numeri alla mano, l’attaccante italiano più prolifico tra serie A e B. Nella massima serie, per trovare dei marcatori nostrani bisogna scorrere la lista un bel po’: Scamacca (10); Kean, Orsolini e Pinamonti (8). Nella graduatoria dei bomber cadetti viene preceduto solo da Pohjanpalo (23 gol). Anche Andrea Adorante porta con sè una vena abruzzese: è nato a Parma ma il suo papà Domenico, ex giocatore della Primavera del Pescara, è originario di Guardiagrele dove vivono la nonna e gli zii.
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