Calcio

Brugman, il faro del Pescara che ha già punito il Padova

28 Aprile 2026

I biancazzurri verso la sfida salvezza. Il play nell’ultimo incrocio nel 2018 segnò all’Euganeo

PESCARA. È la settimana più importante del recente passato del Pescara. Per intenderci simile a quella che ha preceduto la doppia sfida alla Ternana lo scorso giugno e la tifoseria biancazzurra lo sa bene. Ed allora l’appuntamento è per domani alle 14.30 allo stadio Ughetto di Febo di Silvi per sostenere la squadra e far sentire la vicinanza della Curva Nord Marco Mazza. Fu così prima della trasferta di Terni lo scorso anno, e la posta in palio venerdì a Padova è importantissima. Il Pescara deve necessariamente vincere per blindare i play out e per alimentare timide speranze di salvezza diretta.Un eventuale pareggio metterebbe a rischio tutto in caso di successo di una tra Reggiana (a Modena) e Bari (in casa con l’Entella). E venerdì la trasferta sarà vietata solo ai residenti in provincia di Pescara.

Bettella ok. Buone notizie dall’infermeria per Giorgio Gorgone. L’ecografia fatta ieri da Davide Bettella è risultata negativa e oggi (al massimo domani) il difensore ex Catanzaro dovrebbe tornare regolarmente in gruppo. A Padova ci sarà. Nessun problema anche per Gaetano Letizia mentre per Giacomo Olzer si deciderà tra oggi e domani. L’ex Brescia ha preso un colpo dietro la gamba a Reggio Emilia e l’ecografia ha evidenziato una piccola lesione.

Scalpitano in tanti. Per Gorgone altre buone notizie: a Padova potrà contare “a tempo pieno” anche su Tsadjout, Merola, Lamine Fanne e Faraoni. In particolare il terzino e il centrocampista potrebbero anche essere scelti dal primo minuto. Faraoni ha dimostrato nel finale di gara di sabato scorso di stare bene e con una settimana in più di lavoro potrebbe essere pronto per giocare dall'inizio. In crescita anche Tsadjout che ha fatto bene quando chiamato in causa mentre Lamine Fanne è completamente ristabilito e a disposizione,

Faro Brugman. Chi è insostituibile in casa biancazzurra è Gaston Brugman. Il regista arrivato nel mercato di gennaio in ogni partita è stato almeno da 7 in pagella, le sue geometrie e la sua leadership saranno fondamentali negli ultimi 180’ (più eventuali spareggi) della stagione. Un gol segnato ad Avellino e decisivo, due sfiorati tra Empoli e Reggio Emilia ma soprattutto con lui in campo il Pescara ha fatto il salto di qualità dal punto di vista tecnico. E Gorgone si affida proprio a Brugman (e a Insigne) per quelli che sono i 90’ che possono valere una stagione. Dai piedi di Brugman, che ha già segnato al Padova nel 2018 in serie B, e di Insigne potranno nascere le giocate che dovranno trasformarsi in oro (tradotto in gol) per portare a casa tre punti fondamentali per blindare almeno i play out. Un eventuale pareggio con la vittoria di una tra Reggiana e Bari riporterebbe i biancazzurri tra le tre retrocesse dirette con poche possibilità poi di capovolgere tutto nell’ultima giornata. Ma guai a giocare con la mente rivolta agli altri campi: per Brugman e compagni c'è l'obbligo della vittoria.

I dubbi di Gorgone. Che Pescara si vedrà venerdì a Padova? Ad oggi è difficile dirlo perché il tecnico biancazzurro dovrà valutare tanti aspetti. Confermare il blocco che nelle ultime due trasferte ha fatto molto bene o inserire qualche forza fresca? Scalpita Faraoni che potrebbe prendere il posto di Gaetano Letizia mentre nel cuore della difesa, con Bettella che sta bene e che presto tornerà in gruppo, si va verso la conferma dell'ex Catanzaro e di Capellini. In mediana certi di una maglia Brugman e Valzania. Caligara, Lamine Fanne, Berardi e Oliveri in ballottaggio ( al netto del recupero di Olzer) mentre davanti non dovrebbero esserci novità. Unico dubbio il doppio centravanti. In quel caso Acampora farebbe la mezzala.

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