Today

26 aprile

26 Aprile 2026

Oggi, ma nel 1888, a Venezia, l’incrociatore della regia Marina militare “Cristoforo Colombo”, al comando del capitano di Vascello Matteo Fecarotta, rimpatriava dopo 4 anni e 5 mesi trascorsi all’estero per la missione più lunga nella storia dell’armata di mare tricolore. Lambendo Cina, Corea, Giappone, Cile, Perù, Bolivia. Operando soprattutto a tutela delle rotte commerciali nell'Oceano Pacifico. Con un cambio di equipaggio a metà missione. Era salpato in occasione del conflitto franco-cinese per il controllo dell’Indocina, che s’era consumata nel contesto della “pacificazione del Tonchino”.

Comandante iniziale era stato il capitano di vascello Enrico Accinni (nella foto, particolare) avvicendato nel 1886. Poi il mezzo verrà avviato al disarmo e alla demolizione, alla fine del 1891, ma non prima della crociera di pace nel Mar Roso, partendo dal porto della città marciana, il 27 marzo 1889, con al timone il capitano di fregata Inigo Suardo Guevara. Era stato realizzato su progetto dell’ingegnere navale Benedetto Brin e varato a Venezia il 15 settembre 1875. Aveva sia apparato velico che a propulsione e a motore. L’intera operazione aveva enorme significato politico oltre che diplomatico.

Rappresentava la seconda grande campagna oceanica compiuta dall’unificazione nazionale. La prima era stata affrontata dalla corvetta ad elica “Magenta”, con partenza da Montevideo in Uruguay, il 2 febbraio 1866, al comando del capitano di vascello Vittorio Arminjon, sempre con funzione di supporto all’attività di ambasciatori, consoli e legati del Belpaese a vario titolo. Ma tornando al viaggio della “Colombo, s’erano susseguiti, quali ministri della Marina, Ferdinando Acton, Andrea Carlo Agostino Del Santo, il già menzionato Brin. Erano stati al governo Agostino Depretis per i suoi V, VI e VII esecutivi e Francesco Crispi per il suo primo incarico da presidente del Consiglio.