Casalbordino, banditi in fuga si schiantano sul guardrail

In tre su una Citroen C3 non si fermano all’alt dei carabinieri, poco prima avevano tentato una truffa ai danni di anziani
CASALBORDINO. All'alt dei carabinieri hanno risposto accelerando, rischiando di ferire i militari. È durato una decina di minuti l'inseguimento da parte dei carabinieri di tre uomini di origine straniera che si è concluso a Casalbordino con un incidente e la cattura, in due riprese. La movimentata sequenza è iniziata poco prima delle ore 16 sulla riviera di Torino di Sangro. I carabinieri avevano allestito sulla riviera un posto di blocco. All'arrivo di una nuova Citroen C3 di colore bianco, i militari hanno alzato la paletta. Il conducente della vettura non si è fermato ed è fuggito.
Due volanti hanno immediatamente inseguito la Citroen mentre dall'alto un elicottero dei militari teneva la vettura sotto controllo. La Citroen arrivata a Casalbordino Lido ha imboccato la strada in direzione di contrada Miracoli. Per sfuggire ai carabinieri, il guidatore ha imboccato contromano la rotatoria di viale dei Tigli. Una decisione sciagurata: nel compiere la manovra, il conducente ha perso il controllo della vettura che è letteralmente schizzata contro un guardrail. Il colpo è stato violento: uno pneumatico è rotolato via, mentre un altro è esploso. L'auto è rimasta boccata sul ciglio della strada. Alla scena hanno assistito tantissimi cittadini che in quel momento stavano percorrendo il viale. Fortunatamente nessuno di loro è stato coinvolto e nessuno dei fuggiaschi ha riportato ferite.
Due di loro sono scesi e sono scappati a piedi per le campagne circostanti: presi nel tardo pomeriggio dai militari. Un terzo è stato raggiunto dai militari e bloccato dopo l’impatto, condotto poi in caserma. La Citroen è stata sequestrata. Sul posto è arrivato il comandante della compagnia dei carabinieri di Ortona, il maggiore Alfonso Venturi. I militari stanno cercando di scoprire il motivo che ha spinto i tre a fuggire. Pare che avessero tentato di truffare degli anziani, ma è solo una ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori. Al momento i carabinieri preferiscono non sbilanciarsi.
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