Salvezza. Il Pescara si aggrappa alla matematica

Tutte le combinazioni favorevoli al Delfino per centrare i play out: fondamentale vincere all’Adriatico contro lo Spezia
PESCARA
Ci siamo, il punto di non ritorno probabilmente è stato toccato. Dopo la clamorosa sconfitta di venerdì scorso contro il Padova il Pescara vede le speranze di arrivare ai play out appese ad un filo. Se la squadra di Gorgone ha sciupato un’occasione d’oro - vincendo in Veneto avrebbe avuto ottime probabilità di centrare gli spareggi e la possibilità di inseguire la salvezza diretta - ora l’unica speranza per i biancazzurri è quella di affidarsi alla matematica, alla preghiera e agli incroci degli ultimi 90’ minuti di campionato. Ad oggi, classifica alla mano, lo spareggio per evitare la C sarebbe Virtus Entella-Bari, con i liguri in vantaggio di due punti rispetto ai pugliesi (39-37) e quindi con la possibilità di giocare il ritorno in casa e ottenere la salvezza con due pareggi. L’Entella, venerdì sera, ospiterà la Carrarese che ambisce ancora a raggiungere i play off, mentre il Bari andrà in Calabria per la sfida contro il Catanzaro. I giallorossi sono ormai certi della quinta posizione con 59 punti e difficilmente andranno in campo con particolare ambizione. E il Pescara? I biancazzurri per restare aggrappati allo spiraglio dei play out devono sperare in una sconfitta del Bari e, soprattutto, vincere in casa con lo Spezia. In questo caso le due squadre andrebbero a pari punti (37) e i biancazzurri sarebbero avanti per scontri diretti (1-1 al San Nicola e 4-0 all’Adriatico). Ai Galletti basterebbe, dunque, un pareggio per mandare il Pescara in C. Il Delfino dovrà assolutamente vincere contro lo Spezia e dare un’occhiata agli altri campi. L’Entella è quintultima a 39 punti, subito sopra Empoli e Sudtirol a quota 40. In caso di vittoria di tutte e tre (i toscani andranno a Monza, i biancorossi ospitano la Juve Stabia già certa dei play off), di vittoria del Pescara e di sconfitta del Bari, la classifica reciterebbe: Empoli e Sudtirol a 43, Entella quintultima a 42 e Pescara quartultima a 37. In questo caso, in virtù della regola dei più di 4 punti di differenza tra quintultima e quartultima, i play out non verrebbero disputati e i biancazzurri sarebbero comunque condannati a retrocedere. Il fine settimana perfetto per gli abruzzesi, a conti fatti, sarebbe in caso di sconfitta del Bari a Catanzaro, sconfitte di Empoli, Sudtirol e Entella e vittoria all’Adriatico contro lo Spezia. Come detto anche dal tecnico Gorgone dopo la sconfitta di Padova il rammarico più grande per il Pescara è quello di non poter essere più artefice del proprio destino e tutta questa serie di incroci ne sono la conferma. Un altro dato che fa mangiare le mani alla formazione biancazzurra è quello dei punti sprecati in situazione di vantaggio. Il Pescara, infatti, in ben 12 partite è andato avanti nel risultato salvo poi farsi rimontare o pareggiare. Un numero di gare che avrebbe portato nel salvadanaio del Delfino ben 36 punti (in caso di vittorie). Certamente, a fine stagione, quello che poteva essere un sogno salvezza rischia di rivelarsi l’ennesimo incubo. Solo la matematica tiene ancora in piedi il Pescara.

