Pescara all’esame Padova: vincere è l’unico risultato

Lorenzo Meazz
Gorgone rilancia Meazzi in coppia con Insigne per insidiare i biancorossi. Appuntamento alle ore 15
PESCARA. Ci siamo, è il giorno della verità. Appuntamento alle ore 15 a Padova per una gara da non fallire. Il Pescara, per essere padrone del proprio destino, deve necessariamente vincere contro l’11 di Breda per blindare i playout e alimentare una timida speranza di salvezza diretta.
Le combinazioni salvezza. La giornata di oggi sarà determinante. Il Pescara, per salvarsi senza spareggi deve sperare che nelle prossime due gare l’Entella faccia un solo punto ( trasferta a Bari oggi e Carrarese in casa), che l’Empoli non faccia più di tre punti ( Avellino in casa oggi e Monza in trasferta) o che non facciano punti Padova e Sudtirol. I biancazzurri devono mettersi dietro due tra Empoli, Entella, Padova e Sudtirol. Vittoria fondamentale oggi anche per garantirsi i play out. In caso di pareggio a Padova infatti non dipenderà più da Brugman e compagni e sarà fondamentale che non vinca una tra Reggiana e Bari, altrimenti sarebbe di nuovo zona retrocessione.
Le scelte: scalpita Meazzi. Nessuna conferenza stampa di presentazione, resta difficile capire tra allenamenti a porte chiuse e bocche cucite qual è la condizione dei biancazzurri. Da quanto trapela, oltre ad Acampora, non è al 100% Gravillon che ha lavorato a parte. Fuori dai convocati, invece, Oliveri. Ma chi oggi potrebbe avere una maglia da titolare è Lorenzo Meazzi. Gaetano Acampora da due giorni non si è allenato con i compagni per il dolore provocato dal vasto edema per una ginocchiata rimediata prima della gara con la Samp. Salvo sorprese sarà out. Giacomo Olzer partirà dalla panchina, ecco allora una chance importante per Lorenzo Meazzi che svarierà sulla trequarti con Lorenzo Insigne alle spalle di Di Nardo. Gorgone si affiderà dunque alla qualità e alla tecnica di Meazzi e Insigne per trovare una soluzione al solido impianto difensivo di Breda.
Lamine Fanne. L’altra novità è il ritorno dal primo minuto di Lamine Fanne. Rimasto ai box dopo la trasferta di Venezia per un fastidio alla caviglia prima e per un risentimento al collaterale del ginocchio dopo, la mezzala ha vinto il ballottaggio con Caligara e sarà titolare con Brugman e Valzania.
Letizia c’è. In difesa nessuna novità rispetto alla gara con la Juve Stabia. Letizia preferito a Faraoni con Bettella regolarmente al suo posto. Nel 4-3-2-1 di partenza Saio tra i pali, difesa con Letizia, Capellini, Bettella, e Cagnano. A centrocampo Brugman, Valzania e Lamine Fanne mentre sulla trequarti agiranno Insigne e Meazzi a supporto di Di Nardo.
Parla Breda. Lunga conferenza stampa del tecnico del Padova Roberto Breda, uno dei tanti ex al pari di Perrotta, Sorrentino e Caprari. «Non recuperiamo nessuno rispetto all’ultima partita (out Harder e Sgarbi oltre a Lasagna, Papa Gomez e Barreca ndc), l’obiettivo è quello di chiudere davanti ai nostri tifosi il discorso salvezza. Il Pescara? È chiaro che con Insigne e altri giocatori arrivati a gennaio è diventata un’altra squadra. Per caratteristiche sono una via di mezzo tra Empoli e Reggiana. Hanno le qualità per palleggiare come i toscani ma verticalizzano bene come la Reggiana. Noi abbiamo preparato bene la sfida con il Pescara, ora la parola passa al campo. Bonaiuto? È la prima settimana che si è allenato sempre con noi, ci potrà dare una mano».
È la classica partita che vale una stagione e i sorrisi biancazzurri passeranno dai piedi vellutati di Brugman e Insigne ma anche da una maggiore attenzione nella fase difensiva. Vietato fallire, la B per il Pescara è troppo importante e mercoledì scorso oltre 300 tifosi a Silvi lo hanno ricordato a tutti.
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