Tragedia sul lavoro. Precipita e muore al Colosseo operaio abruzzese di 22 anni

Si tratta del rocciatore teramano Andrea Moretti. Il giovane di Tottea, frazione di Crognaleto, era impegnato nei lavori di illuminazione dell'Anfiteatro Flavio quando è caduto da dieci metri
ROMA. Si chiamava Andrea Moretti e aveva appena 22 anni l'operaio rocciatore originario di Tottea, frazione del comune di Crognaleto, in provincia di Teramo, che ha perso la vita la scorsa notte nella Capitale. Il giovane, specializzato nei lavori in fune ad alta quota, era impegnato nelle operazioni di installazione di un nuovo impianto di illuminazione dell'Anfiteatro Flavio quando, intorno alla mezzanotte, è precipitato da un'altezza di circa dieci metri.
Inutili i tempestivi tentativi di rianimazione da parte dei sanitari dell'Ares 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Roma Centro e del Nucleo Investigativo, insieme al medico legale, al magistrato di turno e al personale dell'Ispettorato del Lavoro e della Asl Spresal per avviare le indagini e chiarire la dinamica del drammatico incidente.
La notizia è stata ufficializzata dal Parco archeologico del Colosseo insieme al Ministero della Cultura. In segno di rispetto e di lutto, la direzione del Parco ha disposto per la giornata odierna la chiusura al pubblico del secondo ordine, il settore dell'Anfiteatro Flavio in cui si è verificata la tragedia.
Profondo il cordoglio espresso anche dal mondo politico abruzzese. Il deputato teramano e segretario regionale di Azione, Giulio Sottanelli, ha dichiarato: «Esprimo il mio cordoglio per il giovane operaio della nostra terra che ha perso la vita in un incidente sul lavoro al Colosseo. È inaccettabile morire a soli 22 anni mentre si sta lavorando e costruendo il proprio futuro. In attesa che si faccia piena luce su quanto accaduto, rivolgo la mia piena vicinanza alla famiglia di Andrea e a tutta la comunità di Tottea».
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