Alfredino 45 anni dopo. Così iniziò la Tv del reality

A Vermicino la Rai voleva interrompere la diretta per motivi etici: il dolore non si poteva mostrare, era indicibile. Ma il pubblico invocava ancora la diretta
ROMA. A Vermicino la Rai voleva interrompere la diretta per motivi etici: il dolore non si poteva mostrare, era indicibile. Ma il pubblico invocava ancora la diretta. Il pubblico protagonista. Il pubblico che, per la prima volta, entrava direttamente nei programmi e chiedeva di non interrompere la diretta. Perfino il Presidente della Repubblica fu completamente avvolto da questo dramma. E iniziò la televisione del reality.
Qualcuno parlò di Tv del dolore. Io credo che si possa parlare del pubblico che interviene, entra protagonista a sua volta nella Tv. A Vermicino, la cronaca nera prende il posto della storia e diventa addirittura una cerimonia mediatica, come la grande storia in diretta. Siamo completamente all’inizio di una nuova storia.
Una storia dominata dal dolore e dal pubblico. Tutto è un inizio nuovo di Tv. La Rai scopre che non può dettare l’ordine del discorso, non può essere il direttore dei programmi, non può imporre l’etica, ma è travolta dalle immagini. Soprattutto dalle immagini. Dopo Portobello siamo nel nuovo capitolo della neotelevisione, dove il pubblico detta la sua programmazione.
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