A San Salvo il Tricolore dell'Unità

Sì del governo all'imprenditore Sozio per fabbricare le bandiere della festa
SAN SALVO. Le prime manifestazioni organizzate per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia sono in programma fra cinque giorni. Per quella data dovranno essere pronte migliaia di bandiere. E fra i fornitori incaricati dall'Unità tecnica di missione del Consiglio dei ministri di confezionare i drappi tricolori, c'è anche Natalino Sozio.
Il titolare della Ns Bandiere di Piana Sant'Angelo a San Salvo ha ricevuto ufficialmente, martedì scorso, la concessione per la produzione delle bandiere celebrative dell'Unità d'Italia. L'imprenditore ha ottenuto la commessa dopo aver seguito una particolare procedura richiesta dal governo.
«Ho presentato la domanda qualche mese fa allegando tutta la documentazione necessaria», racconta Sozio. I responsabili dell'Unità tecnica del Consiglio dei ministri dopo aver valutato attentamente le richieste hanno accolto la domanda del titolare dell'azienda abruzzese.
Appena tornato da Como (dovrà confezionare una enorme bandiera da sistemare su un castello al confine con la Svizzera e centinaia di piccole bandiere per i bambini delle scuole) ha trovato ad attenderlo un altro ordine arrivato da Pioltello in provincia di Milano. Le richieste arrivano da tutta Italia. «E anche dalla Regione Abruzzo e dai comuni del Chietino», dice Sozio.
Il primo stock prevede la produzione di ventimila drappi di varie dimensioni. Alcuni tradizionali, altri invece conmpletamente bianchi con il tricolore che sventola al centro. Impossibile prevedere quante bandiere dovrà realizzare la Ns. Le celebrazioni durano un anno e sono state spalmate in diversi periodi.
L'imprenditore, che non è nuovo ai grandi eventi (è stato anche uno dei fornitori dei Mondiali di calcio in Sudafrica e nel 2009 dei Giochi del Mediterraneo di Pescara) è pronto a rimboccarsi le maniche per preparare vessilli e bandiere ordinate da enti pubblici e privati, associazioni,club e isituzioni.
«E' sempre una gioia ed un piacere fare bandiere per i grandi eventi.A maggior ragione per una ricorrenza così importante per il nostro Paese», afferma Sozio che da 1982 (anno in cui la Nazionale azzurra vinse i Mondiali di calcio in Spagna) è uno dei fornitori più richiesti in occasione delle grandi manifestazioni. Insieme a lui e ai familiari lavorano una dozzina di collaboratori.
L'imprenditore, consapevole della crisi economica che attanaglia il Paese, ha deciso di contenere i prezzi. Le bandiere più grandi costano dai 4 ai 6 euro; quelle più piccole destinate soprattutto a scuole, enti e associazioni 40 e 50 centesimi. Il materiale utilizzato, assicura lui, sarà, comunque, di ottima qualità.
«La cura dei particolari è importante, così come la rifinitura», spiega Sozio affatto spaventato dalla mole di lavoro che lo aspetta. Per almeno un anno, non avrà probabilmente neanche il tempo per riposare. Dovrà consegnare anche centinaia di gadget e vessilli in tutte le attività e i centri commerciali del Vastese e delle regioni vicine.
«Cosa c'è di più bello del lavoro?», dice. «Questa volta poi la ricorrenza è davvero importante e soprattutto unica. Non posso che essere onorato e orgoglioso della concessione ottenuta».
Il titolare della Ns Bandiere di Piana Sant'Angelo a San Salvo ha ricevuto ufficialmente, martedì scorso, la concessione per la produzione delle bandiere celebrative dell'Unità d'Italia. L'imprenditore ha ottenuto la commessa dopo aver seguito una particolare procedura richiesta dal governo.
«Ho presentato la domanda qualche mese fa allegando tutta la documentazione necessaria», racconta Sozio. I responsabili dell'Unità tecnica del Consiglio dei ministri dopo aver valutato attentamente le richieste hanno accolto la domanda del titolare dell'azienda abruzzese.
Appena tornato da Como (dovrà confezionare una enorme bandiera da sistemare su un castello al confine con la Svizzera e centinaia di piccole bandiere per i bambini delle scuole) ha trovato ad attenderlo un altro ordine arrivato da Pioltello in provincia di Milano. Le richieste arrivano da tutta Italia. «E anche dalla Regione Abruzzo e dai comuni del Chietino», dice Sozio.
Il primo stock prevede la produzione di ventimila drappi di varie dimensioni. Alcuni tradizionali, altri invece conmpletamente bianchi con il tricolore che sventola al centro. Impossibile prevedere quante bandiere dovrà realizzare la Ns. Le celebrazioni durano un anno e sono state spalmate in diversi periodi.
L'imprenditore, che non è nuovo ai grandi eventi (è stato anche uno dei fornitori dei Mondiali di calcio in Sudafrica e nel 2009 dei Giochi del Mediterraneo di Pescara) è pronto a rimboccarsi le maniche per preparare vessilli e bandiere ordinate da enti pubblici e privati, associazioni,club e isituzioni.
«E' sempre una gioia ed un piacere fare bandiere per i grandi eventi.A maggior ragione per una ricorrenza così importante per il nostro Paese», afferma Sozio che da 1982 (anno in cui la Nazionale azzurra vinse i Mondiali di calcio in Spagna) è uno dei fornitori più richiesti in occasione delle grandi manifestazioni. Insieme a lui e ai familiari lavorano una dozzina di collaboratori.
L'imprenditore, consapevole della crisi economica che attanaglia il Paese, ha deciso di contenere i prezzi. Le bandiere più grandi costano dai 4 ai 6 euro; quelle più piccole destinate soprattutto a scuole, enti e associazioni 40 e 50 centesimi. Il materiale utilizzato, assicura lui, sarà, comunque, di ottima qualità.
«La cura dei particolari è importante, così come la rifinitura», spiega Sozio affatto spaventato dalla mole di lavoro che lo aspetta. Per almeno un anno, non avrà probabilmente neanche il tempo per riposare. Dovrà consegnare anche centinaia di gadget e vessilli in tutte le attività e i centri commerciali del Vastese e delle regioni vicine.
«Cosa c'è di più bello del lavoro?», dice. «Questa volta poi la ricorrenza è davvero importante e soprattutto unica. Non posso che essere onorato e orgoglioso della concessione ottenuta».
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