Aereo precipitato a Vasto, i chirurghi salvano il piede al passeggero

23 Maggio 2026

La procura consulta gli esperti dell’Agenzia nazionale sicurezza del volo: via agli accertamenti per verificare la regolarità dei cavi urtati dal velivolo. Migliorano le condizioni dei due feriti

VASTO. Sta meglio e ha chiesto del suo bambino di due anni Vincenzo Cunicella, 32 anni, la guardia giurata che giovedì mattina era a bordo dell’aereo pilotato dall’amico Nicola Ferri precipitato fra gli ulivi di contrada Defenza. Accanto a lui i genitori e la compagna Simona. La famiglia è molto provata dall’accaduto ma felice perché i chirurghi pescaresi sono riusciti a salvare il piede di Vincenzo, evitando l’amputazione. Il paziente è stato trasferito in Ortopedia. Per qualche giorno i medici terranno sotto controllo la cardiovascolarizzazione avendo dovuto ricostruire anche il sistema venoso compromesso dall’urto. Non sono esclusi ulteriori interventi per migliorare il funzionamento degli arti.

Sta meglio anche Ferri, 29 anni, il pilota ricoverato anche lui a Pescara. Entrambi i ragazzi hanno per il momento detto solo qualche frase, confermando ai loro cari l’urto del velivolo contro un cavo collegato ai tralicci dell’alta tensione. Il sostituto procuratore Miriam Manfrin ha deciso di verificare attentamente lo stato dei luoghi e consultare l’Agenzia nazionale di sicurezza del volo che è specializzata per velivoli come il Savannah 100 cavalli precipitato. Il magistrato verificherà se i cavi erano ben visibili e la loro altezza dal suolo. Quel che restava dell’aereo è stato sequestrato portato via dall’uliveto da un mezzo speciale munito di gru dei vigili del fuoco e consegnato al perito in deposito giudiziale. Resta per il momento sotto sequestro l’area in cui è avvenuto lo schianto.

L’urto è stato molto forte ed è stato udito anche a diverse centinaia di metri dal luogo dell’impatto. «È stato terribile, pensavo che gli occupanti dell’aereo fossero morti», racconta un agricoltore che stava lavorando in un campo vicino. È stato un contadino che stava lavorando su un trattore a lanciare l’allarme e a chiamare i soccorsi. La polizia, coordinata dal dirigente Pasquale Marcovecchio, prosegue gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. Oltre all’urto sarà verificato un possibile guasto meccanico che può aver bloccato il defluire del carburante al motore bloccando il velivolo. Ricostruire gli ultimi minuti prima dello schianto non sarà facile considerando che gli aerei Savannah 100 cavalli non hanno la scatola nera.

I due giovani, appena possibile, saranno ascoltati dagli investigatori: devono la vita agli ulivi che hanno attutito il colpo che avrebbe potuto essere letale. L’intera Vasto fa il tifo per i feriti, sperando che possano presto tornare a casa. Anche il sindaco Francesco Menna ha mandato un grosso in bocca al lupo a Cunicella e Ferri. La notizia dell'incidente ha sconvolto anche Gissi. La compagna di Cunicella lavora infatti a Gissi e tutto il paese conosce la coppia e il loro bambino. I medici stanno facendo il possibile per evitare conseguenze e danni permanenti ai due feriti. La riabilitazione sarà lunga, ma la vita è salva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA