Alba Nuova si presenta: «Vigileremo sulla città»

Sicurezza: presentata l’associazione civica che collabora con le forze dell’ordine Domani, alle 21, via al primo controllo notturno, ma il presidio è di 24 ore al giorno
VASTO. «Saremo gli occhi invisibili della città». Parte domani, alle 21, in piazza Rossetti, il programma di vigilanza dell’associazione Alba Nuova. «Un sodalizio che, preso atto che la città ha bisogno di aiuto, ha come scopo primario quello di proteggere Vasto e i vastesi», ha spiegato ieri il presidente, l’avvocato Angela Pennetta sottolineando che non c’è nessun riferimento al gruppo neonazista Alba Dorata. «Si chiama Alba nuova perché la mia giornata, ogni giorno comincia all’alba», ha spiegato il legale.
Subito dopo ha stigmatizzato il comportamento dell’assessore Marco Marra che ha contestato il loro operato e il silenzio del sindaco Luciano Lapenna. L’associazione, costituita con atto notarile il 5 maggio scorso, conta 50 iscritti e oltre 750 simpatizzanti. «La sorveglianza sarà fatta solo dagli iscritti che hanno versato una quota di 50 euro e sono stati attentamente valutati», dice Pennetta. Vasto è stata divisa in 6 zone. I 50 iscritti - l’età va dai 18 ai 60 anni - vigileranno in gruppi e a turno su tutta la città, 24 ore su 24, in modo estremamente discreto e senza farsi vedere, armati solo di un cellulare e una torcia. I volontari della Legione D’Avalos hanno offerto la collaborazione.
Sabato i volontari partono dal centro storico, teatro negli ultimi mesi di furti, scippi, rapine e incendi dolosi. «La nostra attività sarà di supporto al 112 e al 113, come ho spiegato al vicequestore Cesare Ciammaichella al quale ho illustrato il progetto», rimarca l’avvocato Pennetta.
Il direttivo è formato dal vicepresidente, l’ingegnere William Ciccarone, la segretaria, professoressa Emma Columbro, la dottoressa Anna Pia Pace, responsabile ingresso dei soci, e l’avvocato Raissa Mancinoni, tesoriere. «Visto che Vasto non ha telecamere, abbiamo intenzione di acquistare un drone che tenga d’occhio i luoghi più affollati. La nostra sarà una vigilanza silenziosa e invisibile. Questo per tutelare i componenti. Dobbiamo farlo anche per rimettere in moto l’economia. Se Vasto non è più sicura chi viene ad investire a qui?», chiede Pennetta confermando che tanta gente le ha proposto anche un impegno politico.
Emblematica, poi, la motivazione che ha spinto il dottor Formisano ad appoggiare il sodalizio. «Ho lasciato Napoli perché volevo dare alle mie figlie un futuro più sereno. Quello che accade qua da qualche tempo e la pericolosa rassegnazione della gente, mi spinge a chiedermi: devo forse andare via anche da Vasto? Spero proprio che non sia così». (p.c.)
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