Bici elettriche, altre 100 chiavi per l’accesso al servizio
LANCIANO. Nuove chiavi e multe in arrivo per il servizio Anxanum Bike sharing per la condivisione e l’utilizzo di 66 biciclette comunali. L’amministrazione comunale ha provveduto all’acquisto di...
LANCIANO. Nuove chiavi e multe in arrivo per il servizio Anxanum Bike sharing per la condivisione e l’utilizzo di 66 biciclette comunali. L’amministrazione comunale ha provveduto all’acquisto di altre 100 chiavi per l’accesso al servizio e le sta distribuendo a chi era rimasto in sospeso dopo aver pagato l’abbonamento annuale di 20 euro. Il boom delle due ruote era scattato fin dalle prime ore di accesso all’iniziativa, tanto che in poche ore sono state assegnate tutte le 400 chiavi messe a disposizione.
Intanto con il successo arrivano anche i primi controlli a tappeto. Sono numerose le segnalazioni di utilizzo improprio dei mezzi, sia di quelli a pedalata assistita sia delle biciclette cosiddette “normali”: c’è il commerciante che tiene la bici davanti al negozio per tutta la mattinata, il ragazzino sotto i 18 anni che la utilizza magari con pericolose impennate e la ragazza che va a scuola in bicicletta e la tiene per sè per tutta la giornata. Di qui le prime telefonate ai trasgressori e le prime multe.
Secondo il disciplinare di utilizzo delle bici, sottoscritto al momento del rilascio della chiave di accesso, chi utilizza continuativamente per oltre tre ore il mezzo rischia un’ammenda di 10 euro e alla terza violazione scatta il ritiro della chiave. In questi giorni sono stati intensificati anche i controlli. I tecnici comunali verificano con un apposito apparecchio il tempo di utilizzo delle due ruote e possono risalire al proprietario della chiave per eventuali segnalazioni. Il Comune ha provveduto a far sostituire tutti i sellini in modo che alzando e abbassando l’altezza della seduta questi non venissero sganciati impropriamente.
Intanto, a sorpresa, arriva una bella notizia: i lancianesi sono abbastanza educati. A riferirlo al collaboratore del progetto, Mario Di Cicco, è stata la stessa ditta che fornisce biciclette comunali in diverse città d’Italia. «Finora», spiega Di Cicco, «non ci sono stati evidenti atti di vandalismo, nè furti. La ditta mi spiegava invece che in Puglia, poco più su di Foggia, sono state rubate 4 bici poco dopo l’inaugurazione del servizio. Resta il monito», prosegue Di Cicco, «di considerare ogni bici come la propria e che se si danneggia un mezzo non si potrà acquistarne uno nuovo. Invito i cittadini a usare la stessa accortezza che userebbero con le cose di proprietà: questo servizio è un gioiello che va preservato per tutti».
Nelle prossime settimane si discuterà di come gestire l’acquisto da parte dei privati delle pensiline di copertura per gli stalli, nonostante questo tipo di bicicletta sia stato pensato per l’esterno.
Daria De Laurentiis
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