Casa di riposo lager, oggi la decisione del giudice sulla revoca della carcerazione

10 Giugno 2010

Attesa per la decisione sulla revoca della carcerazione della titolare dell'ospizio, Eva Bucciarelli, di 40 anni, e la figlia diciannovenne Arianna Di Tommaso, ai domiciliari, accusate di maltrattamenti agli anziani ospiti

LANCIANO. L'inchiesta che ha portato in carcere la titolare dell'ospizio, Eva Bucciarelli, di 40 anni, e la figlia diciannovenne Arianna Di Tommaso, che è ai domiciliari, non registra per ora colpi di scena. Il gup Francesca Del Villano Aceto non si è ancora espressa sulla richiesta di revoca della custodia cautelare in carcere per la Bucciarelli.

Due giorni fa si sono tenuti gli interrogatori e la direttrice si è difesa dicendo che le maniere forti venivano usate "solo in casi e con soggetti particolari", mentre ha ammesso che gli ospiti accolti nella struttura erano in numero superiore a quello concesso. La Di Tommaso invece ha preferito il silenzio e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Gli avvocati delle donne, Alessandro Troilo e Giovanni Cerella, attendono nella giornata di oggi possibili novità.

Resta in carcere anche Claudio Turchi, il medico di 52 anni, originario di Gessopalena ma residente a Lanciano, accusato di violenza sessuale nei confronti della Bucciarelli. Turchi, intercettato dalle telecamere delle forze dell'ordine, in più di un'occasione si sarebbe denudato e masturbato davanti alla donna, costringendola a toccarlo nelle parti intime. Il medico del servizio di igiene e sanità pubblica della Asl, era disposto a chiudere un occhio sullo stato in cui versavano i pazienti e sull'epidemia di scabbia che si era diffusa nella casa di riposo. L'uomo, assistito al cognato Carmine D'Orazio e dall' avvocato Aldo La Morgia, si è difeso davanti ai magistrati affermando di essere stato lui stesso oggetto di avances da parte della Bucciarelli.

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