Chieti, Confcommercio attacca. Tiberio: “No a Megalò 2 e 3”

Il progetto presentato al Genio civile per l’adeguamento dell’argine fa riesplodere la polemica. Tiberio: chiuse 108 attività commerciali in un anno e la città va verso la desertificazione
CHIETI. La richiesta dell’Autorità di Bacino per la realizzazione di un nuovo argine sul Pescara fa riesplodere la questione Megalò 2 e 3. In questi giorni è stato presentato al Genio Civile un progetto relativo all'adeguamento dell'argine a protezione che prevede la realizzazione di un muro d’acciaio alto sette metri, più altri sette metri interrati, e spesso 60 centimetri. Una struttura che serve a proteggere il Megalò 1 ma che, secondo Confcommercio Chieti, rappresenta un’infrastruttra pensata per gli altri due centri commerciali che dovrebbero insediarsi nell'area di Santa Filomena. Aree commerciali a cui l’associazione di commercio di no sottolineando che nella provincia in un anno sono state chiuse 108 attività commerciali.
«Un enorme muro d'acciaio sta per essere costruito sulle nostre campagne per garantire sicurezza al Megalò presente e a quelli futuri», si legge in un comunicato della presidente Marisa Tiberio. «Questo stesso muro d'acciaio sarà la tomba del piccolo commercio cittadino e dei comuni limitrofi. La Città sarebbe completamente tagliata fuori dal vivo degli affari commerciali e perderebbe gran parte del suo appeal turistico ed economico.
«Con il sorgere di nuovi Megalò il centro urbano di Chieti Scalo e il Centro storico di Chieti sono destinati, inevitabilmente, alla desertificazione», prosegue la Tiberio che illustra i dati della Camera di Commercio di Chieti, riferiti al periodo terzo trimestre 2012, terzo trimestre 2013 nel settore "Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli": a Chieti 28 attività in meno; a Francavilla 38; a Ortona 15 e a Vasto 27. Per quel che riguada il dato globale riferito a tutte le imprese della provincia di Chieti, che sono più di 46.0000 , da luglio 2013 a settembre 2013 hanno chiuso in provincia di Chieti 629 imprese .
Di fronte a questi numeri Confcommercio si chiede: «Leggiamo dai giornali che i nuovi insediamenti commerciali porterebbero 450 nuove assunzioni. Ma a che prezzo? Quante centinaia di imprese del circondario continueranno a chiudere, quante migliaia di posti di lavoro si perderanno?».
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