Chieti, sfilano 800 ragazzi contro il femminicidio

Manifestazione degli studenti del Galiani-De Sterlich da piazza Vico fino alla villa
CHIETI. Ottocento ragazzi manifestano contro la violenza sulle donne. Gli studenti del Galiani-De Sterlich sfileranno in corteo per dire basta alle violenze fisiche e psichiche sul gentil sesso. Il corteo si è mosso alle 11, dalla villa fino a piazza Gian Battista Vico dove ci sono stati momenti di riflessione, canti, rappresentazioni simboliche contro il femminicidio e la violenza in generale.
Diretti dalla dirigente scolastica Candida Stigliani gli studenti hanno sfilato in centro indossando delle magliette bianche con sopra delle stampe che raffigurano scarpe rosse, in ricordo delle vittime di violenze sessuali, psicologiche e fisiche, disegnate per l'occasione dallo studente del corso di grafica Marco Di Gregorio.
Arrivati in piazza Vico: la studentessa Giulia Di Febo ha cantato “Quello che le donne non dicono” della Mannoia e "Non mi ami" di Giorgia e Manuel Florentio intonerà una canzone rap da lui stesso scritta. I ragazzi recitato poesie in lingua italiana, francese e inglese e disegnato delle sagome sull'asfalto dove al loro interno deporranno una rosa.
«Tengo particolarmente che i miei studenti siano consapevoli della gravità delle violenze perpetrata contro le donne. Il corteo ha una valenza educativa e vuole essere un'occasione per manifestare il dissenso della scuola contro il femminicidio e la violenza in generale» ha spiegato la dirigente Stigliani.
Debora Zappacosta




