Commesse per 400 milioni alla Walter Tosto

Impianto nucleare in Francia e super condotte Gpl alle Mauritius
CHIETI. Alleanze strategiche e commesse per oltre 400 milioni di euro, in centro-sud America e Francia, consolidano il processo di internazionalizzazione della Walter Tosto serbatoi (Wts), l'azienda teatina leader nei grandi impianti di caldareria per petrolio, gas e Gpl. Prende quota il consorzio di imprese Italian equipment fabricators (Ief), creato nel luglio scorso tra Atb Riva Calzoni, Mangiarotti, Officine Luigi Resta e Sices group.
Il consorzio si è aggiudicato diversi incarichi di rilievo all'estero, tra cui un ordine dalla brasiliana Petrobras per il progetto Refinaria presidente Bernardes Cubatao (Rpbc) finalizzato alla realizzazione degli item più critici dell'impianto: due reattori hydrotreatment in acciaio legato al vanadio del valore di oltre 6 milioni di euro. Ma Wts e Ief sono al lavoro anche per onorare un'altra commessa da 50 milioni: la fornitura di 26 pressure vessel richiesti da Saipem per Shah gas development project, che vede in Gasco di Abu Dhabi il cliente finale. «Coltivavo da tempo il sogno di creare un consorzio tutto italiano» dice Luca Tosto, amministratore del gruppo, «per competere all'estero come da soli non si può fare. Ho scoperto con gioia che si trattava di un sogno condiviso». Un altro tassello importante è Amw, co-operation agreement tra Ansaldo Nucleare, Mangiarotti e Wts, per partecipare al progetto International thermonuclear experimental reactor (Iter) a Cadarache, in Francia. Con Amw, Walter Tosto si è aggiudicata la realizzazione di sette dei nove moduli di cui sarà composto l'enorme vacuum vessel, cuore dell'impianto a fusione nucleare. L'incarico, durata 6 anni, ha un valore di circa 300 milioni di euro.
Intanto, sono cominciati alle Mauritius i lavori per posizionare i serbatoi in pressione per Gpl più grandi del mondo, anche questi firmati Wts. La commessa, 7 milioni di euro, arriva da Lloyd Jones construction, ma ha in Petredec, tra le più importanti realtà mondiali di trading del gas, il committente finale. I serbatoi hanno una capacità di 30mila metri cubi e rappresentano il cuore di un complesso che costerà oltre 30 milioni di euro. Si tratta di impianti realizzati con 2500 tonnellate di acciaio della tedesca Dillinger Hatte, materiale capace di dimezzare lo spessore e il peso che si raggiungerebbe utilizzando una lega tradizionale.
Il consorzio si è aggiudicato diversi incarichi di rilievo all'estero, tra cui un ordine dalla brasiliana Petrobras per il progetto Refinaria presidente Bernardes Cubatao (Rpbc) finalizzato alla realizzazione degli item più critici dell'impianto: due reattori hydrotreatment in acciaio legato al vanadio del valore di oltre 6 milioni di euro. Ma Wts e Ief sono al lavoro anche per onorare un'altra commessa da 50 milioni: la fornitura di 26 pressure vessel richiesti da Saipem per Shah gas development project, che vede in Gasco di Abu Dhabi il cliente finale. «Coltivavo da tempo il sogno di creare un consorzio tutto italiano» dice Luca Tosto, amministratore del gruppo, «per competere all'estero come da soli non si può fare. Ho scoperto con gioia che si trattava di un sogno condiviso». Un altro tassello importante è Amw, co-operation agreement tra Ansaldo Nucleare, Mangiarotti e Wts, per partecipare al progetto International thermonuclear experimental reactor (Iter) a Cadarache, in Francia. Con Amw, Walter Tosto si è aggiudicata la realizzazione di sette dei nove moduli di cui sarà composto l'enorme vacuum vessel, cuore dell'impianto a fusione nucleare. L'incarico, durata 6 anni, ha un valore di circa 300 milioni di euro.
Intanto, sono cominciati alle Mauritius i lavori per posizionare i serbatoi in pressione per Gpl più grandi del mondo, anche questi firmati Wts. La commessa, 7 milioni di euro, arriva da Lloyd Jones construction, ma ha in Petredec, tra le più importanti realtà mondiali di trading del gas, il committente finale. I serbatoi hanno una capacità di 30mila metri cubi e rappresentano il cuore di un complesso che costerà oltre 30 milioni di euro. Si tratta di impianti realizzati con 2500 tonnellate di acciaio della tedesca Dillinger Hatte, materiale capace di dimezzare lo spessore e il peso che si raggiungerebbe utilizzando una lega tradizionale.
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