Vasto

Famiglia nel bosco, lo psichiatra Cantelmi: «Questa ordinanza mi indigna»

7 Marzo 2026

Il consulente di parte e l’avvocato Solinas: «Pronti a impugnare il provvedimento, agiremo con ogni mezzo contro un’ingiustizia»

VASTO. «Questa ordinanza come cittadino mi indigna, come professionista mi lascia incredulo». Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente di parte della famiglia, commenta così il provvedimento del tribunale per i minorenni dell’Aquila che dispone l’allontanamento della madre Catherine Birmingham dai tre figli e il loro trasferimento in un’altra struttura. Cantelmi parla di un impatto pesantissimo sui genitori e sui bambini. «Sono scioccati, avete presente un pugile che ha preso un pugno? Stanno così», racconta riferendosi alla reazione della coppia dopo aver appreso la decisione. Nonostante il clima, i due genitori si sono comunque sottoposti ai test previsti per la giornata. «Per quanto sotto shock, con obbedienza e umiltà hanno cercato di farli e questo dice molto sulla loro capacità psichica». Il consulente di parte lancia quindi un appello: «Chiediamo a gran voce la revoca di questa ordinanza». E avverte anche delle possibili conseguenze per i minori: «Un altro trauma di questo calibro sarebbe impressionante per la loro vita».

Durissima anche la reazione dell’avvocata Danila Solinas, una dei due legali che assistono la famiglia. «È stato un coup de théâtre», afferma. «Un’ordinanza che per noi è irricevibile, macroscopicamente errata nei presupposti logici e giuridici e che dovrà essere assolutamente rivista e corretta». La legale insiste soprattutto sugli effetti della decisione sui bambini: «Continuiamo a riempirci la bocca parlando di tutela dei minori e poi consentiamo che a distanza di neppure tre mesi questi bambini vengano sradicati per la seconda volta, che erano felici. Qualcuno entri e spieghi loro perché la mamma è stata cacciata. Qualcuno spieghi loro perché per l’ennesima volta verranno portati altrove». Solinas contesta anche le modalità con cui è maturata la decisione del tribunale proprio nel giorno delle perizie. «Mi chiedo se fossero a conoscenza che oggi erano in corso i test oppure se abbia agito senza saperlo. In entrambi i casi è un fatto che preoccupa».

Quanto alla destinazione dei tre bambini e ai tempi del trasferimento, al momento, spiegano dalla difesa, non ci sono comunicazioni ufficiali. «Non lo sappiamo», dice Solinas. «Con noi l’assistente sociale non parla». E mamma Catherine? «Potrebbe essere allontanata», risponde Cantelmi. «Vediamo se ci sarà il coraggio di farlo». Una cosa è certa: la famiglia, attraverso i propri legali e consulenti, impugnerà il provvedimento. «Agiremo con ogni mezzo», avverte l’avvocata.

@RIPRODUZIONE RISERVATA