Comunicato Stampa: Minacce di morte al Presidente lombardo Attilio Fontana
(Arv) Venezia, 21 marzo 2026
“Caro Attilio, mi rivolgo direttamente a te. Le minacce di morte che hai ricevuto per un tuo post sul referendum segnano un punto che non può essere ignorato. Quando si arriva ad augurare la morte a un amministratore pubblico, significa che è stato superato ogni limite del confronto civile”, dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“Quello che è accaduto non riguarda solo la tua persona, ma il clima complessivo in cui oggi si sviluppa il confronto pubblico. La critica, anche dura, è legittima e fa parte della dialettica democratica. Ma la minaccia non è mai accettabile: non è un’opinione, è un atto intimidatorio che deve essere perseguito”, prosegue il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“È quindi giusto aver attivato le autorità competenti. Perché si sta diffondendo l’idea, soprattutto nella rete, che tutto sia consentito e che ogni parola possa essere pronunciata senza conseguenze. Non è così. La rete non è una zona franca e chi sbaglia deve rispondere, sempre”, aggiunge Zaia.
“Preoccupa profondamente questa deriva per cui l’avversario politico non viene più visto come qualcuno con idee diverse, ma come un nemico da abbattere. È un clima che alimenta divisione e paura e che finisce per indebolire le istituzioni e la qualità stessa della democrazia”, evidenzia il Presidente.
“Ad Attilio Fontana, gentleman della politica e delle istituzioni, rinnovo la mia piena solidarietà, personale e istituzionale, con la convinzione che episodi come questo debbano spingerci tutti a riportare il confronto su un terreno di rispetto, responsabilità e civiltà”, conclude il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
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