La nomina del primario era illegittima, la Asl deve risarcire 60mila euro

Vasto, ospedale San Pio. Costa cara all’azienda sanitaria la causa vinta dalla dottoressa a cui spettava di diritto la direzione di Geriatria. Chi era al suo posto non aveva i requisiti minimi di legge previsti. Taglieri: “Ora una verifica sui dirigenti”
VASTO. Costa cara alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti la nomina a primario di Geriatria dell’ospedale San Pio della dottoressa Maria De Laurentiis al posto della collega Claudia Sacchet. La Corte d’Appello dell’Aquila ha dichiarato illegittima la nomina e stabilito che l’azienda sanitaria dovrà risarcire la dottoressa Sacchet, che avrebbe avuto diritto a quella nomina, con circa 60mila euro. Con una sentenza definitiva, i giudici hanno accertato l’illegittimità della nomina del direttore della Uoc (Unità operativa complessa) di Geriatria dell’ospedale San Pio di Vasto, avvenuta nel 2022. La professionista, nominata dall’azienda sanitaria, non solo non era risultata prima in graduatoria, ma, secondo quanto stabilito dalla magistratura, era priva dei requisiti minimi di legge e di bando: la specializzazione in Geriatria e l’anzianità di servizio specifica nella disciplina. «Un danno economico per i cittadini», rimarca Francesco Taglieri, capogruppo del M5S in Consiglio regionale. «La condanna della Asl non ha solo valore giuridico, ma comporta pesanti oneri finanziari. L’azienda dovrà ora risarcire la dottoressa Claudia Sacchet, legittima vincitrice del concorso (arrivata prima con un distacco di 16 punti), e sostenere le spese legali di entrambi i gradi di giudizio più il 40% delle somme che la Sacchet avrebbe dovuto percepire». La magistratura ha chiarito un principio fondamentale: in assenza di specializzazione il requisito dei 10 anni di anzianità deve essere maturato esclusivamente nella disciplina oggetto del bando. Taglieri a questo punto ha presentato una interpellanza in cui chiede al presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, se intendono procedere ad una verifica della performance manageriale dei dirigenti della Asl 02 (amministrativi e sanitari) che hanno istruito e sottoscritto gli atti di ammissione dei candidati.
«Atti», rimarca Taglieri, «risultati palesemente erronei in punto diritto e di titoli specialistici. La nomina di un primario privo dei requisiti del bando configura una grave violazione dei principi di legalità e buon andamento della pubblica amministrazione. L’azienda sanitaria è stata condannata al risarcimento del danno per perdita di chance (40%) delle differenze retributive e al pagamento di ingenti spese legali. Oneri che costituiscono un palese danno erariale derivante da un esercizio arbitrario e non trasparente del potere discrezionale». Taglieri ricorda quindi che dovrebbe essere attivata senza indugi la procedura di rivalsa alla Corte dei Conti nei confronti dell’ex direttore generale Thomas Schael e dei dirigenti firmatari della proposta di delibera per recuperare le somme risarcitorie e le spese legali.

