Ferrante passa con il Pd E il bilancio torna in bilico

Nuovi scenari nella maggioranza di centrosinistra dopo il voto delle regionali Il gruppo del vicesindaco perde un consigliere: cambia l’assetto della giunta?
LANCIANO. Nuovi scenari nella maggioranza di centrosinistra. Il consigliere Giuseppe Ferrante lascia il gruppo di Progetto Lanciano, facente capo al vicesindaco Pino Valente, per approdare nelle file del Partito democratico. La notizia è ancora ufficiosa, ma circola da giorni a Palazzo di città. Così come un certo malcontento manifestato in più occasioni dallo stesso Ferrante subito dopo le elezioni regionali.
Che qualcosa dovesse esplodere nell’amministrazione comunale appena dopo le competizioni regionali, lo si sapeva da tempo, ma non ci si aspettava che i cambiamenti arrivassero così in fretta. Il passaggio di Ferrante, 33 anni, ingegnere e presidente della commissione Statuto, parrebbe una mossa del tutto personale. Da fonti vicine al Pd si apprende che non ci sarebbe stato alcun tipo di corteggiamento. Sempre da voci ufficiose sembra che Ferrante cercasse un ruolo più in vista già dalla recente crisi di maggioranza, dove si sarebbe proposto per il ruolo di assessore ai lavori pubblici al posto di Antonio Di Naccio (Progetto Lanciano), fedelissimo di Valente. Ad accelerare la decisione del consigliere sarebbero state infine le recenti elezioni.
E la cosa non è destinata a passare inosservata nel delicatissimo scacchiere di equilibri interni alla maggioranza del sindaco Mario Pupillo. Una squadra che, evidentemente, non ha superato in maniera indolore il rimpasto di giunta di qualche mese fa dove si doveva cambiare ma non è cambiato nulla: stessi assessori, stesse deleghe, ma con qualche aiuto in più dei consiglieri a titolo gratuito. Il sindaco, in vista dell’approvazione del bilancio, si troverà col gruppo di Progetto Lanciano - che già aveva dato segnali di malcontento proprio su tasse e finanze pubbliche - con due assessori, Di Naccio e Valente, quest’ultimo anche con delega a vicesindaco, ma due soli consiglieri: Giacinto Verna e Michele Ucci. Il Pd, dal canto suo ha lo stesso due assessorati (finanze e urbanistica), ma cinque consiglieri: Antonio Bianco, Angelo Laccisaglia, Leo Marongiu, Maria Saveria Borrelli e Giuseppe Ferrante. Equilibri del tutto disomogenei. E resta da vedere quando e come i due consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza, Davide Caporale e Gabriele Di Bucchianico, faranno pesare il loro voto dopo le ultime fibrillazioni, senza contare il ruolo del gruppo del presidente del consiglio Donato Di Fonzo (Lanciano nel Cuore), che resta con un assessorato (ambiente), e nessun consigliere.
Daria De Laurentiis
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