Francavilla al Mare

Furti negli stabilimenti balneari, il parrucchiere piange e ammette le sue colpe

20 Maggio 2026

Nell’udienza di convalida il 50enne ha detto di essere in uno stato di necessità. Ora la difesa punta a ottenere una pena alternativa a quella del carcere

FRANCAVILLA AL MARE. È scoppiato in lacrime davanti al giudice ammettendo le sue colpe Pasquale Antonucci, il parrucchiere di 50 anni, di Francavilla, arrestato dai carabinieri della Compagnia radiomobile di Chieti nella notte del 16 maggio mentre cercava di portare via del denaro dalla cassa dello stabilimento balneare “Orizzonte Beach”. A difenderlo, prima l’avvocato Marco La Cioppa che lo ha assistito nel corso dell'udienza di convalida da remoto e poi, dopo la revoca a quest’ultimo, dall’avvocato Stefano Sassano che questa mattina lo incontrerà in carcere. E ieri, nel corso dell’udienza di convalida, il 50enne ha sostenuto di essere stato costretto a farlo per uno stato di necessità.

Da diverso tempo tuttavia, i militari della stazione di Francavilla erano sulle sue tracce: secondo le indagini condotte dagli inquirenti, Antonucci avrebbe messo a segno nove furti, e tutti all'interno di stabilimenti balneari o locali commerciali, causando agli esercenti un danno complessivo stimato in circa 30mila euro. Tale somma deriverebbe non solo dal denaro che il 50enne è riuscito a prelevare con le sue incursioni, ma anche per i danni provocati alle strutture, tra cui il danneggiamento di porte e tensostrutture forzate per poi poter accedere ai locali. Danni ai quali i singoli titolari hanno dovuto porre rimedio, di volta in volta e di tasca loro, per la sistemazione delle rispettive attività.

Tra l'altro, almeno per quel che riguarda l’episodio del 16 maggio, il parrucchiere lo avrebbe commesso violando un provvedimento di divieto di avvicinamento alla casa dei genitori. Dopo il confronto previsto nella giornata di oggi, il suo avvocato cercherà quanto meno di ottenere gli arresti domiciliari, anche se non appare facile in quanto il parrucchiere allo stato attuale non sembra disporre di un adeguato domicilio. In ogni caso, l’obiettivo della difesa è quello di ottenere una misura alternativa alla detenzione in carcere, anche per le ripercussioni che questa sta avendo sullo stato di salute mentale del 50enne.

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