La Forestale sequestra l’ex fornace

15 Marzo 2014

San Vito, violazione delle leggi sull’ambiente: sigilli all’impianto della Marina

SAN VITO. La Forestale di Lanciano ha sequestrato l’ex fornace della Marina. I sigilli sono scattati ieri mattina dopo che Forestale, Arta e Asl hanno rilevato violazioni al Testo unico sull’ambiente nella struttura dove un tempo si producevano laterizi di ottima fattura, in particolare per la presunta presenza di amianto. Da tempo il materiale doveva essere smaltito, come evidenzia anche il sindaco, Rocco Catenaro. Ma gli eredi dei proprietari che realizzarono quello che è stato definito un raro esempio di archeologia industriale, lungo la statale 16 Adriatica, non avrbbero provveduto per tempo allo smaltimento.

«Su richiesta dei residenti che abitano attorno alla fornace che insiste su un terreno molto esteso», spiega il sindaco Catenaro, «il Comune ha emesso delle ordinanze per la pulizia, la disinfestazione del luogo e per lo smaltimento dell’eternit. L’ultima ordinanza è dell’agosto scorso. Abbiamo chiesto alla società di pulire l’area visto il degrado e l’abbandono, e gli inconvenienti igienico-sanitari che c’erano per la presenza di ratti ed altri animali nocivi che creavano disagi ai residenti. Inoltre i vigili del fuoco avevano anche sollevato problemi di incendi per la fitta vegetazione, le erbacce e le sterpaglie presenti. Ma non è stato fatto. Così la Forestale di Lanciano ha sequestrato l’area per violazione del testo unico sull’ambiente per inquinamento, rifiuti ed eternit». La Forestale ha denunciato in Procura il legale rappresentante della società. (t.d.r.)

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