La Procura impugna il proscioglimento
LANCIANO. La Procura di Lanciano ha impugnato il proscioglimento dell’ex Cda dell’allora Consorzio comprensoriale smaltimento rifiuti di Lanciano (oggi Ecolan) dall’accusa di abuso di ufficio in...
LANCIANO. La Procura di Lanciano ha impugnato il proscioglimento dell’ex Cda dell’allora Consorzio comprensoriale smaltimento rifiuti di Lanciano (oggi Ecolan) dall’accusa di abuso di ufficio in concorso per avere affidato l’incarico di direttore pro tempore all’avvocato Giacomo Nicolucci. Sarà adesso la Cassazione a decidere.
Lo scorso 22 aprile il Gup Flavia Grilli aveva dichiarato il non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste, nei confronti di Nicolucci, dell’ex presidente Riccardo La Morgia, dell’ex vicepresidente Nicola Di Toro, e degli ex componenti del Cda, Luigi Toppeta, Camillo Di Giuseppe e Nicola Carulli (l’attuale Cda di Ecolan è parte civile del processo, rappresentato dall’avvocato Filippo Sarcì, del foro di Roma). Il giudice non aveva ravvisato nessuna violazione di legge né da parte del Cda né di Nicolucci poiché questi, avvocato, non avrebbe svolto incarichi da direttore, ma avrebbe solo implementato il suo lavoro di consulente legale. Il Gup sottolineava, inoltre, come l’incarico fosse a termine, per sopperire alla vacanza in organico, dal febbraio 2009, del direttore generale della società.
Di diverso avviso, fin dal pronunciamento della sentenza, il procuratore capo Francesco Menditto che, lette le motivazioni, ha impugnato la sentenza del Gup davanti alla Corte di Cassazione. Secondo la Procura il ricorso a incarichi esterni è possibile solo in situazioni eccezionali, mentre Nicolucci si occupava delle attività ordinarie del Consorzio; inoltre, il ruolo di direttore generale, per l’articolo 38 dello statuto consortile, è incompatibile con un altro impiego e Nicolucci svolgeva la professione forense. L’udienza in Cassazione, davanti alla VI sezione penale, si svolgerà il 18 dicembre. (s.so.)
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