«Marrucino, si torna al passato»

30 Giugno 2010

Iacobitti (Pd): le scelte del centrodestra penalizzano la città

CHIETI. «A tre mesi dalle elezioni assistiamo solo a scelte partitocratiche e al ritorno di modelli vecchi e ormai superati come nel caso della deputazione teatrale». Enrico Iacobitti, segretario cittadino del Pd, bacchetta la maggioranza di centro destra e il sindaco Umberto Di Primio. Contestate la spartizione delle nuove deleghe affidate agli assessori e le anticipazioni date dal primo cittadino sul futuro del teatro Marrucino. Oggetto di un aspro scontro politico tra i due schieramenti già in campagna elettorale. 

Ebbene Di Primio ha anticipato che la prossima settimana verrà portata all'attenzione del consiglio il progetto di costituzione della deputazione teatro Marrucino. Una scelta motivata dal sindaco con l'esigenza di rispondere ai dettami della legge regionale 40 che dovrebbe finanziare l'attività del Marrucino. 

Il condizionale è d'obbligo considerando che la Regione, ad oggi, non ha stanziato neppure un euro per la legge 40.  «La forma giuridica della deputazione teatrale, sciolta a dicembre 2007, fu la causa dell'indebitamento dell'ente», afferma Iacobitti, «dato che la deputazione, di fatto, ha un bilancio integrato con quello comunale».

La volontà di creare una nuova deputazione teatrale, inoltre, accantona definitivamente l'ipotesi di istituire una Fondazione.  «La Fondazione avrebbe garantito un progetto a più ampio respiro per la cultura della nostra città. Il Marrucino poteva diventare capofila», aggiunge Iacobitti, «e invece il centro destra ha preferito tornare all'antico».

Peraltro, sostiene il segretario cittadino del Pd, lo stesso sindaco Di Primio aveva inserito il progetto della Fondazione nel proprio programma elettorale. «Perchè il sindaco ha cambiato idea? Forse», si domanda Iacobitti, «con il ritorno del maestro Rendine bisognava consegnargli il giocattolo amministrativo giusto?». Un'accusa che l'esponente del Pd spiega in questo modo. «E' del tutto priva di fondamento l'affermazione che solo la deputazione teatrale consentirebbe di usufruire dei fondi regionali previsti dalla legge 40 dal momento che nel 2008, con la deputazione teatrale già sciolta, il Comune ha beneficiato comunque dello speciale stanziamento regionale. Di contro nel 2009», riprende Iacobitti, «la vecchia amministrazione di centro sinistra ha anticipato per il teatro 1 milione e 200 mila euro, soldi dovuti dalla legge 40, e 160 mila euro per la legge 15. Siamo curiosi di vedere cosa farà la Regione per il 2010».

Poi Iacobitti commenta le nuove deleghe affidate dal sindaco ai suoi assessori. Una spartizione che ha premiato l'Udc che ha fatto incetta di incarichi pesanti. L'assessore alle attività produttive Antonio Viola ha ricevuto traffico e mobilità mentre Marco Russo, assessore allo sport, si occuperà di promozione turistica. Ivo D'Agostino, terzo assessore dell'Udc, oltre alle politiche della casa è stato delegato alla sanità. «Questo conferma per l'ennesima volta che il vero partito vincitore delle elezioni», osserva Iacobitti, «è stato l'Udc».

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