Pilkington: gli aiuti dello Stato necessari contro la paralisi

7 Dicembre 2012

Il presidente dell’industria ai parlamentari abruzzesi: no alla riduzione delle integrazioni ai contratti di solidarietà

SAN SALVO. La crisi economica nel Vastese si fa sentire con effetti sempore più pesanti. «Le scialuppe di salvataggio dell'economia del Vastese sono gli ammortizzatori sociali. Guai se non ci fossero». Mario Codagnone segretario generale provinciale lo ha ripetuto ieri nel corso dello sciopero organizzato dalla Cgil. Purtroppo le bozze della legge di Stabilità del governo Monti prevedono una riduzione dell'integrazione salariale dei Contratti di solidarietà dall'attuale 80% al 60% . La notizia ha destato grande preoccupazione alla Pilkington. Il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio ha lanciato un appello ai parlamentari abruzzesi che si apprestano a discutere il provvedimento.

«E' il caso di ricordare», scrive Marcovecchio, «l'importanza dei Contratti di solidarietà in corso di attuazione in diverse aziende quale strumento di gestione della crisi industriale e produttiva. I contratti consentono di contrastare le condizioni sfavorevoli, evitando drastiche uscite dal mondo del lavoro che avrebbero un incalcolabile impatto sociale. La modifica paventata comporterebbe un sacrificio doppio rispetto a quello attuale con perdita di stipendi e salari che aggraverebbero a cascata anche le capacità di consumo dei lavoratori».

Una iattura che paralizzerebbe l'economica locale. L'80% delle aziende del Vastese è riuscita a salvare i livelli occupazionali evitando drammatici licenziamenti grazie ai contratti di solidarietà. La Pilkington ha raggiunto con i sindacati un accordo tre mesi fa che prevede un anno di contratti di solidarietà spalmati a rotazione sui 1750 dipendenti. In questo modo l'industria ha evitato drammatiche riduzioni di organico. Se la bozza del governo Monti dovesse diventare legge per il Vastese sarebbe una colpo gravissimo. A breve perderebbero il posto di lavoro cinquecento persone».

Rivolgo un forte invito ai parlamentari abruzzesi, al presidente della Regione, Gianni Chiodi e a tutte le istituzioni ad adoperarsi nelle dovute sedi, ciascuno per quanto di propria competenza, e se possibile anche oltre, al fine di fugare questa previsione normativa fortemente penalizzante. Sono certo che anche le segreterie sindacali nazionali, regionali e locali stanno supportando l'invito a mantenere l'attuale integrazione salariale quale ammortizzatore sociale. In questo momento nella scala delle priorità la necessità di mantenere inalterata la normativa sui contratti di solidarietà rappresenta una assoluta necessità. E' il momento di fare squadra per raggiungere l'obiettivo», esorta il presidente dello stabilimento di San Salvo del colosso nipponico. «E' l'unica strada per salvare l'interesse di tutti».(p.c.)

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