Preinsegne abusive: multate 429 ditte, cartelli da rimuovere

LANCIANO. «Capisco le difficoltà degli operatori commerciali, ma non ci si può sottrarre al rispetto delle regole». Così il sindaco Mario Pupillo risponde, in consiglio comunale, all’interrogazione...
LANCIANO. «Capisco le difficoltà degli operatori commerciali, ma non ci si può sottrarre al rispetto delle regole». Così il sindaco Mario Pupillo risponde, in consiglio comunale, all’interrogazione del consigliere Alex Caporale (Uniti per Lanciano) sul caso delle sanzioni per le preinsegne abusive a commercianti, ristoratori, albergatori e titolari di varie attività. L’esponente di opposizione chiedeva il ritiro delle sanzioni e una sorta di sanatoria, individuando una data entro la quale gli operatori possano mettersi in regola prima di far scattare i controlli, come ha fatto il Comune di Vasto.
«Le multe non si possono sospendere», precisa il primo cittadino, «l’opera di contrasto parte da una situazione di caos e abusivismo, segnalata anche dal ministero dell’Interno. Quando questi cartelli non sono messi a norma, costituiscono un pericolo per la sicurezza stradale. Quello delle preinsegne è un argomento obsoleto, passato inosservato alle precedenti amministrazioni: regole stringenti ci hanno fatto iniziare quest’opera di bonifica, che a novembre è stata pubblicizzata». A dimostrazione di questo il primo cittadino cita i 22 cartelli che, dopo l’annuncio, sono stati rimossi. Sono, invece, 459 i cartelli abusivi, individuati dai controlli della polizia municipale, di cui 80 installati tramite un intermediario (società pubblicitaria) e 379 dalle ditte. Finora sono state 429 le sanzioni elevate.
«Sono circa 180 le ditte private che hanno installato la segnaletica pubblicitaria in modo abusivo», continua Pupillo, «in questi anni è invalsa la pratica di mettere le preinsegne senza autorizzazione e nessuno ha controllato o ha voluto farlo. Si è pensato che pagando la Tosap, la tassa pubblicitaria, si fosse fatto tutto. La norma è stata male interpretata: del resto un cittadino deve chiedere l’autorizzazione per il passo carrabile, lo stesso vale per la preinsegna».
«Il sindaco motiva solo l’azione politica dell’amministrazione», ribadisce Caporale, «Vasto ha scelto tutta un’altra azione politico-amministrativa». L’opposizione ha chiesto di iscrivere il “caso preinsegne” all’ordine del giorno del prossimo consiglio. È in arrivo, intanto, un’altra tegola per i proprietari dei cartelli abusivi. Oltre a pagare la multa il segnale va rimosso: in caso di inadempienza, la rimozione sarà effettuata d’ufficio e le spese sostenute addebitate al trasgressore.
Stefania Sorge
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