Vasto

«Pulite gli escrementi dei cani», la battaglia di Menna sui social

27 Luglio 2026

Il sindaco di Vasto se la prende con i possessori di animali domestici che non rispettano le regole in città. La minoranza: «Non si trasformi la questione di igiene e decoro urbano in una performance su Facebook»

VASTO. Giacca celeste e cravatta a righe abbinata. Unica nota stonata i guanti (dello stesso colore della giacca) e un escremento di cane in mano appena raccolto da un giardinetto. Sta facendo discutere il video del sindaco Francesco Menna sulle deiezioni canine e sul malvezzo di quei proprietari di cani che lasciano per terra il “ricordino”, invece di raccoglierlo e conferirlo negli appositi cestini che, a dire il vero, scarseggiano in città. «Basta con l’inciviltà», tuona Menna, «tutti amiamo gli animali ma non possiamo più accettare che la nostra città venga sporcata ogni giorno da chi porta a spasso il cane e poi lascia gli escrementi sui marciapiedi, nelle piazze e nelle aree verdi. Non è una dimenticanza, è una mancanza di rispetto verso Vasto, verso chi ci vive e verso chi la visita. Raccogliete sempre gli escrementi e usate un po’ di acqua per diluire le urine. Chi non lo fa non ama gli animali e, chiaramente, rischia sanzioni».

Le multe sono quelle previste dal Comune e vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 300 euro. Fin qui il video del sindaco che non ha scatenato solo reazioni sui social, ma anche negli ambienti politici. Parlano di «scelta comunicativa di dubbio gusto» i consiglieri di minoranza Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio.

«Chi rappresenta una istituzione dovrebbe prestare attenzione non soltanto ai contenuti, ma anche al linguaggio e alle immagini utilizzate», sostengono i rappresentanti del centrodestra, «vedere il primo cittadino raccogliere con le proprie mani, seppure protette dai guanti, degli escrementi e mostrarli in un video rappresenta una scelta comunicativa di dubbio gusto, che non risolve il problema e rischia di svilire il ruolo istituzionale ricoperto. Non si può trasformare una questione di igiene e decoro urbano in una performance social», sottolineano i consiglieri attaccando la strategia comunicativa del primo cittadino.

Il video è apparso talmente surreale da essere rilanciato da una pagina social seguita da oltre 1,8 milioni di utenti. «Condanniamo senza esitazioni chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane e sporca marciapiedi, piazze, parchi e aree verdi», proseguono i quattro consiglieri, «proprio perché si tratta di un problema serio e particolarmente sentito dai cittadini, riteniamo però che debba essere affrontato con controlli, servizi adeguati e sanzioni, non attraverso l’ennesimo video costruito per ottenere visibilità sui social». I rappresentanti del centrodestra annunciano un’interrogazione.

«Vogliamo conoscere il numero delle sanzioni per la mancata raccolta delle deiezioni canine nel 2024, nel 2025 e nei primi mesi del 2026», incalzano, «quanti controlli specifici siano stati effettuati dalla Polizia locale e quanti servizi siano stati svolti con agenti in borghese. Chiederemo se il nucleo antirandagismo e ambientale sia ancora attivo, che lavoro abbia svolto e quali risultati abbia ottenuto. Vogliamo capire che fine abbiano fatto il progetto del dna canino e l’uso delle fototrappole. Infine, pretendiamo una mappa precisa dei cestini e dei distributori di sacchetti in città per sapere quali quartieri ne sono sprovvisti, oltre al numero esatto degli interventi di pulizia e sanificazione effettuati nelle zone più critiche. È doveroso garantire servizi adeguati e mettere i cittadini nelle condizioni di rispettare le regole, mentre ad oggi diverse aree appaiono del tutto scoperte e con controlli insufficienti o discontinui». 

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