Sixty, incontro al ministero il 6 dicembre

1 Dicembre 2012

Dopo due rinvii vertice a Roma. I sindacati: sono da salvaguardare tutti i 390 lavoratori

CHIETI. Sixty, nuova riunione nel ministero dello Sviluppo economico il 6 dicembre alle 16.30. E’ stata finalmente fissata la riunione, rinviata per ben due volte, prima perché il dicastero voleva approfondire meglio la vicenda e, poi, per l’impossibilità di esponenti del governo a partecipare, vista al concomitanza con il confronto sul tavolo romano dell’Ilva di Taranto. Si tratta di un appuntamento importante per la vertenza del gruppo moda, che tiene col fiato sospeso i 390 dipendenti dello stabilimento dello scalo. La proposta aziendale di avviare da una costola di Sixty una Newco con 50 addetti non piace ai sindacati. La Femca-Cisl con Ettore Di Natale ribadisce: «Vanno salvaguardati tutti i posti di lavoro, individuando al tavolo ministeriale un percorso di tutela dei livelli occupazionali. Ci aspettiamo che l’azienda si sieda al tavolo con risposte ben precise sulle nostre aspettative. Non può sopravvivere, a nostro parere, una realtà di 50 addetti, limitata al solo mercato italiano e con una gestione dei marchi solo per i prossimi tre anni. L’obiettivo è non disperdere professionalità così importanti». «E’ importante che partecipi il Governo», continua Giuseppe Rucci dell Filctem-Cgil, «lo abbiamo richiesto da tempo e siamo ovviamente soddisfatti di questa volontà. Auspichiamo spiragli sulla modifica della natura del concordato da liquidatorio a in continuità, perché aprirebbe prospettive anche sull’attivazione di nuova cassa integrazione E’ importante, poi, avere anche il piano industriale che verrà presentato per il concordato, e che venga chiarito il nodo sull’utilizzo dei marchi, così come non si potrà continuare a parlare di Newco con soli 50 addetti». In azienda, intanto, stando all’Rsu Marino D’Andrea, lavorando circa una cinquandtina di persone, le ultime rientrate dalla cassa integrazione per finire il campionario. (s.b.)

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