Avezzano, blitz contro il lavoro nero nel Fucino Dormitorio di immigrati nella villa confiscata per usura

8 Settembre 2010

Sequestrata ad un clan rom, ma riutilizzata da chi gestisce il traffico di immigrati. Nella casa (dove sono state trovate diverse dosi di hashish e piccole quantità di cocaina) e in altri immobili avevano creato dormitori dove i clandestini vivevano in condizioni sanitarie e igieniche disumane. Cinquanta i fermati, quasi tutti marocchini

AVEZZANO. Blitz di carabinieri, polizia e Finanza nel Fucino dove sono stati scoperti dormitori di clandestini che vivevano in condizioni sanitarie e igieniche disumane. Una decina di marocchini aveva occupato addirittura una casa confiscata dal Prefetto a rom avezzanesi accusati di usura. In totale le persone fermate sono una cinquantina, tutti provenienti dal Marocco. La maggior parte era senza permesso di soggiorno. Un dormitorio è stato trovato anche in una fabbrica alla periferia di Celano.

I controlli, scattati alle prime luci dell'alba nell'ambito di una vasta operazione contro il lavoro nero e l'immigrazione clandestina disposta dalla Prefettura dell'Aquila, si sono avvalsi anche di unità cinofile dei carabinieri e di circa settanta uomini tra militari dell'Arma, fiamme gialle e polizia. Sono stati coinvolti anche ispettori dell'Agenzia delle Entrate, Inail e Inps. I carabinieri hanno trovato nella villa confiscata diverse dosi di hashish e piccole quantità di cocaina.

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