Iannuzzi: Tomassetti punto di riferimento

Il tennista ricorda il maestro scomparso e manifesta il suo entusiamo nell’insegnare ai ragazzi
AVEZZANO. Un week-end all’insegna della competizione per gli allievi della scuola di tennis Avezzano tennis team. E non solo per loro. In occasione del quinto memorial “Paolo Tomassetti”, fondatore del centro tennistico, ha avuto luogo la quarta prova del circuito nazionale giovanile Fit 2013 con 385 iscritti. Tra gli ospiti illustri Enrico Iannuzzi,al 600esimo posto nella classifica Atp e miglior giocatore abruzzese di sempre, prima allievo del maestro Paolo Tomassetti, e ormai da 10 anni tennista di professione e attualmente maestro federale dell’ Avezzano tennis team.
Qual è il ricordo che ha del suo maestro di tennis?
«È un ricordo estremamente positivo: mi ha formato sul campo da tennis ed è stato per me anche un amico fuori dal campo. È stata la persona che,insieme ai miei genitori, mi ha spinto ad andare a Roma per provare a inseguire il mio sogno».
Cerca di portare avanti i suoi insegnamenti?
«Sì, cerco sempre di seguire le linee guida che mi ha dato Paolo, sia sul campo da tennis, sia nella vita».
Quali importanti giocatori ha avuto il piacere di affrontare e magari la soddisfazione di battere?
«Ho battuto Raunich, anche se non al top del suo ranking,in finale dell’unico torneo vinto a livello feature. Tre anni fa ho anche lavorato con Nadal al Foro Italico, durante il riscaldamento prima della finale.È stato motivo di grande soddisfazione ed emozione».
Cosa ripete a se stesso prima di un incontro importante?
«Sono stato sempre portato ad impegnarmi, sia in allenamento che in partita».
Ci sono stati, nel corso della sua carriera, momenti di crisi in cui ha pensato di abbandonare?
«Sì, perché quando i risultati vengono meno cominci a perdere inevitabilmente sicurezza. Ho avuto dei momenti bui che sono riuscito a superare grazie a delle ottime persone che mi sono state vicine».
Quali sono attualmente i suoi obiettivi?
«Ora che mi sono dedicato all’insegnamento, il mio obiettivo principale è quello di provare a trasmettere qualcosa ai ragazzi per formarli non solo come giocatori di tennis, ma anche come uomini del domani».
Maria Teresa Maccallini
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