Il centrodestra perde pezzi A vuoto l’appello all’unità

Fratelli d’Italia snobba la riunione di Forza Italia e strizza l’occhio a Gerosolimo Per la candidatura a sindaco sarà una sfida in rosa tra Bianchi e Berghella
SULMONA. Nessun annuncio ufficiale, ma la sensazione che la scelta del sindaco che dovrà rappresentare il centrodestra alle prossime amministrative di giugno è ristretta a due donne: Elisabetta Bianchi e Anna Berghella. Almeno è quanto emerso nell’assemblea pubblica convocata dai vertici regionali e locali di Forza Italia all’hotel Meeting. Un incontro teso a riannodare i fili del centrodestra per scendere in campo unito nella corsa alla conquista della poltrona di Palazzo San Francesco. Un’impresa che si annuncia davvero difficile nonostante i ripetuti appelli all’unità lanciati verso gli altri partiti della coalizione dai vari esponenti che hanno via via preso la parola. Dopo il dietrofront di Alberto Di Giandomenico di “Sovranità” deciso a presentare una lista propria, anche vertici locali di Fratelli d’Italia sembrerebbero orientati a scegliere un’altra strada che li porterebbe tra le braccia dell’assessore regionale, Andrea Gerosolimo. Ieri all’assemblea non c’era nessun esponente del partito della Meloni. Solo l’ex sindaco Fabio Federico ha partecipato confermando che lui resterà fedele al centrodestra, a prescindere da quella che sarà la scelta dei suoi colleghi di partito.
«Non credo che i miei porteranno una dote consistente alle liste di Gerosolimo», ha detto in maniera sibillina Federico.
Che il tempo stringa e che bisogna trovare una sintesi già dalle prossime ore lo hanno ripetuto più volte gli esponenti politici intervenuti, tutti concordi nel reputare fondamentale la scelta del candidato sindaco. «Mettere alle spalle le incomprensioni passate per costruire un centrodestra composto anche da nuove risorse. Un discorso che deve cominciare anche da Sulmona», è il messaggio lanciato da Nazario Pagano, coordinatore regionale di FI, consapevole della situazione attuale del partito a livello nazionale, regionale e locale. Ad aprire i lavori è stato il consigliere regionale Emilio Iampieri, che si è detto pronto a mettersi a disposizione per creare un partito più forte. Poi è stata la volta della senatrice Paola Pelino che ha ricordato le tante battaglie portate avanti e vinte a favore del territorio, dal tribunale al punto nascita, dalle caserme alla sede Inps. «Io non sto a fare battaglie per piazzare persone in Regione», ha affermato la senatrice, convinta che «il centrodestra deve riprendersi la città governata affannosamente in questi pochi anni da un centrosinistra caduto per le solite ammucchiate politiche e i “ricatti”». Non attacchi duri agli altri competitor, ma velate frecciate dirette all’assessore regionale Gerosolimo, ritenuto evidentemente l’avversario più pericoloso. Dopo la Pelino hanno preso la parola in rapida successione Luigi La Civita, Anna Berghella ed Elisabetta Bianchi. Ognuno di loro ha cercato di evidenziare l’impegno profuso in questi anni a favore delle battaglie a difesa del territorio. Quasi a voler dare la propria disponibilità ad un’eventuale candidatura a sindaco. Ma l’impressione è che la scelta sia ristretta alle due donne.
Claudio Lattanzio
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