Parco commerciale, si cambia

Provincia e Comune pronti a rivedere il regolamento del nucleo
SULMONA. Comune e Provincia mettono alle strette il Consorzio per lo sviluppo del nucleo industriale e puntano a realizzare un'area per le attività produttive. Sulla spinta di una rinnovata alleanza sotto il simbolo del Pdl, i due enti mirano a mutare il regolamento del nucleo industriale cittadino, o almeno di una parte di esso, per aprire ad attività di servizio e commerciali, ora bandite dal piano regolatore.
Intanto, il Consorzio industriale prende tempo e si dichiara sfavorevole a eventuali spacchettamenti. È quanto emerso nell'incontro che si è tenuto ieri in Comune fra l'assessore provinciale alle Attività produttive Antonella Di Nino, quello comunale all'urbanistica Gianni Cirillo e il direttore del Consorzio industriale Franco Iezzi. Comune e Provincia hanno inviato un verbale al Consorzio in cui esprimono la volontà politica di mutare una parte dell'area industriale. «Sono procedure lunghe» annuncia Cirillo «ma sono fiducioso sulla possibilità di farlo. La nostra intenzione è quella di consentire l'apertura di nuove attività non prettamente industriali dove ce ne sono già alcune (come il call center), senza chiaramente estromettere il Consorzio industriale. Anzi, la sua gestione di nuove attività e servizi sarebbe preziosa e potrebbe essere d'aiuto alle casse stesse dell'ente».
«La Provincia è favorevole a nuove attività imprenditoriali» spiega la Di Nino «ma sempre nel rispetto della legalità e della trasparenza. Ora toccherà al Consorzio prendere posizione. Nulla ci vieta di fare accordi di programma o spacchettamenti, ma si ragiona fra enti e non con privati». È l'unico riferimento al parco commerciale di Rubeo a cui potranno aggrapparsi i negozianti del Centro commerciale Ovidio, che sperano in un trasloco. Ma Iezzi frena, anche se a decidere spetta ai due Enti.
«Non possiamo essere favorevoli ad uno spacchettamento dell'area» rimarca Iezzi «per evitare caos nella gestione delle diverse attività. Per quanto riguarda le altre attività è la legge che non lo prevede». E mentre a Sulmona si discute sul destino del nucleo industriale, a Pratola, nei pressi del casello autostradale, sono già state montate le insegne dei negozi che apriranno a breve.
Intanto, il Consorzio industriale prende tempo e si dichiara sfavorevole a eventuali spacchettamenti. È quanto emerso nell'incontro che si è tenuto ieri in Comune fra l'assessore provinciale alle Attività produttive Antonella Di Nino, quello comunale all'urbanistica Gianni Cirillo e il direttore del Consorzio industriale Franco Iezzi. Comune e Provincia hanno inviato un verbale al Consorzio in cui esprimono la volontà politica di mutare una parte dell'area industriale. «Sono procedure lunghe» annuncia Cirillo «ma sono fiducioso sulla possibilità di farlo. La nostra intenzione è quella di consentire l'apertura di nuove attività non prettamente industriali dove ce ne sono già alcune (come il call center), senza chiaramente estromettere il Consorzio industriale. Anzi, la sua gestione di nuove attività e servizi sarebbe preziosa e potrebbe essere d'aiuto alle casse stesse dell'ente».
«La Provincia è favorevole a nuove attività imprenditoriali» spiega la Di Nino «ma sempre nel rispetto della legalità e della trasparenza. Ora toccherà al Consorzio prendere posizione. Nulla ci vieta di fare accordi di programma o spacchettamenti, ma si ragiona fra enti e non con privati». È l'unico riferimento al parco commerciale di Rubeo a cui potranno aggrapparsi i negozianti del Centro commerciale Ovidio, che sperano in un trasloco. Ma Iezzi frena, anche se a decidere spetta ai due Enti.
«Non possiamo essere favorevoli ad uno spacchettamento dell'area» rimarca Iezzi «per evitare caos nella gestione delle diverse attività. Per quanto riguarda le altre attività è la legge che non lo prevede». E mentre a Sulmona si discute sul destino del nucleo industriale, a Pratola, nei pressi del casello autostradale, sono già state montate le insegne dei negozi che apriranno a breve.
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