Pestato brutalmente: grave un 23enne egiziano

L’uomo colpito al corpo e alla testa anche quando era ormai esanime: è stato operato. Arrestato un 28enne moldavo
L’AQUILA. Ha riportato lesioni gravi al volto e al cranio ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale San Salvatore. Poteva finire male, malissimo, il brutale pestaggio subito da un egiziano di 23 anni, E.S., aggredito ieri poco prima delle 15 nel piazzale del terminal di Collemaggio. Il giovane resta ricoverato e sotto osservazione dopo essere stato colpito ripetutamente con pugni al volto, alla testa e all’addome e con calci sferrati anche quando era ormai a terra, esanime. Arrestato un 28enne moldavo per lesioni gravi: era già destinatario di un avvertimento orale per violenza contro le persone e sottoposto a obbligo di firma per furto dal 2019. Oggi l’udienza di convalida. Titolare del fascicolo è la pm Roberta D’Avolio. Una scena impressionante quella di ieri, consumata sotto gli occhi di almeno tre o quattro persone che in quel momento si trovavano nell’area.
Una di queste, una ragazza, avrebbe anche provato a intervenire nel tentativo di bloccare l’aggressore e mettere fine al pestaggio, riuscendoci però solo parzialmente e quando ormai il ventenne aveva riportato traumi importanti. Immediata è scattata la richiesta di aiuto. Il 23enne è stato soccorso dal 118 e trasferito in codice rosso all’ospedale dell’Aquila, dove è stato preso in carico dai sanitari e ricoverato nel reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale. Gli accertamenti hanno evidenziato lesioni serie al volto e al cranio, conseguenza dei numerosi colpi ricevuti durante l’aggressione. Un quadro che ha reso necessario anche un intervento chirurgico. Le sue condizioni restano delicate. Solo per fortunate circostanze il pestaggio non avrebbe avuto conseguenze ancora più gravi. Sarebbe bastato pochissimo, considerando soprattutto la violenza dei colpi ricevuti alla testa, perché il quadro assumesse contorni irreversibili.
Sul posto è intervenuta rapidamente la squadra Volante della Polizia, che ha avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Un ruolo determinante è stato svolto anche dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area del terminal: le immagini, insieme alle testimonianze raccolte dagli agenti, hanno consentito di individuare in breve tempo l’aggressore, un moldavo di 28 anni, successivamente fermato e accompagnato in questura. Gli investigatori hanno quindi passato al vaglio tutti gli elementi disponibili, a cominciare proprio dai filmati registrati dagli impianti di sorveglianza e dai racconti delle persone che hanno assistito alla scena, per definire con precisione la dinamica dell’aggressione e adottare i provvedimenti conseguenti. Restano invece ancora da chiarire le ragioni che avrebbero innescato il pestaggio. Rimane lo sconcerto per il ripetersi ciclico di fatti violenti nell’area del terminal.
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