Sorelline ritrovate: tre fermi per sequestro di persona. Le prime parole: «Vogliamo stare con mamma»

Svolta all'alba: tre persone bloccate con l'accusa di sequestro di persona per il caso di Sarah e Alisya. Il blitz dei Carabinieri tra Abruzzo e Lazio. La reazione delle due ragazze
CIVITELLA ALFEDENA. Svolta all’alba nel caso delle sorelline scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena. Intorno alle 5 di questa mattina, tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia con l'accusa di sequestro di persona. Il provvedimento scatta poche ore dopo il ritrovamento di Alisya e Sarah, di 16 e 12 anni, rintracciate ieri sera a Formia (Latina) dopo una fuga iniziata nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Il blitz è scattato grazie a un'operazione congiunta dei Carabinieri dei comandi provinciali dell'Aquila, di Latina e dei reparti speciali, coordinati sul posto dal procuratore capo di Sulmona, Luciano D'Angelo.
LE PRIME PAROLE. "Vogliamo stare con la mamma". Lo avrebbero detto - a quanto si apprende - Alisya e Sarah, le sorelle prelevate dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e portate nell'abitazione di una parente della madre a Formia, quando i carabinieri ieri sera si sono presentati lì dopo averle rintracciate. Soprattutto la piccola sembra fosse restia a seguire i militari che le hanno portate via dalla casa.
Secondo quanto si apprende le sorelline avrebbero espresso preoccupazioni nell'abbandonare la casa in cui sono state ritrovate dai carabinieri. In particolare la più piccola avrebbe opposto resistenza, spiegando di voler restare con la mamma. Solo l'arrivo di un'assistente sociale avrebbe convinto le due ragazzine a lasciare la casa della parente della mamma a Formia, nel Basso Lazio.
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