Studenti autistici con estro e inventiva

17 Maggio 2013

Il progetto “Imparare con l’arte” coinvolge sei ragazzi del territorio sotto la guida di esperti e insegnanti interagiscono con i loro pari età

AVEZZANO. “Imparare con l’arte” è il progetto organizzato dal Liceo Artistico di Avezzano insieme ai genitori dei ragazzi autistici (in tutto sono sei) che hanno scelto l’Aba come metodologia di insegnamento per i propri figli. L'associazione ha reso possibile la formazione di figure professionali direttamente con esperti statunitensi, facilitando l'accesso alla terapia a oltre 40 famiglie in Abruzzo e la formazione di decine di terapisti. Nel corso sono coinvolti due studenti del liceo e tre di scuole elementari di Celano. Tra le finalità per i ragazzi: insegnamento di abilità lavorative e funzionali, associazione del luogo di lavoro con stimoli positivi, fornire ai destinatari adolescenti una futura opportunità lavorativa.

Zemira Taccone è la terapista di Costanzo D’Ovidio, 17 anni di Celano. «Lo conosco da 9 anni. Lavoriamo con la metodologia Aba che permette di realizzare cose e imparare in modo diverso, ma comunque di imparare. Consente di leggere, scrivere e interagire. Il progetto è nato perché fin da bambino Costanzo ha avuto delle abilità artistiche, in particolare la pittura. Le ha sviluppate molto, tanto da indurre la mamma a indirizzarlo verso l'Istituto d'arte, perché era quello più adatto ad accogliere il ragazzo per far emergere le sue attitudini. L’approccio con la scuola è stato facilitato «dalla collaborazione del preside Ilio Leonio e degli insegnanti perché hanno visto i suoi lavori e le sue abilità che aumentavano. Abbiamo iniziato dalle medie con il mosaico semplice e poi al liceo con un mosaico più complesso, con il gesso e le tessere di vetro. A casa abbiamo cercato di riportare più o meno lo stesso livello, cercando di fare qualcosa che fosse a livello scolastico. Abbiamo iniziato con materiali di riciclo come bottiglie di plastica e cucchiai per costruire una lampada con la pistola per la colla a caldo che Costanzo non aveva mai preso in mano».

Silvia Tomassini, terapista dell’Aba approfondisce il discorso. «Già da qualche anno abbiamo interagito con lui in casa ed è stato utile perché, nel momento in cui è entrato al liceo, ha iniziato più agevolmente questo percorso partendo dal mosaico. All'inizio dell'anno sia la scuola che i professori e i compagni si chiedevano cosa sapesse fare e chi fosse Costanzo. Abbiamo iniziato il nostro percorso e tutto è partito dai laboratori. Oltre al mosaico, grazie al competente ausilio del professor Mariano Filippetti, abbiamo prodotto altri lavori: nel laboratorio di sbalzo e cesello abbiamo realizzato una lampada etnica. L'anno scorso, durante la giornata dell'arte, abbiamo portato tutti i lavori fatti, anche una lampada in pvc realizzata a casa partendo da un foglio di carta. Da settembre una marcia in più: Costanzo ha realizzato lavori al pari di altri ragazzi. La motivazione è cresciuta perché i coetanei gli sono stati vicini e l'hanno fatto integrare coinvolgendolo nei laboratori. Così, anche se un lavoro non era molto piacevole, in compagnia lo diventava. Il preside ci ha ascoltato e spesso ci ha proposto iniziative come uno stand alle giornate dell'arte. Un progetto da estendere anche ad altri ragazzi autistici in modo da creare in futuro un sito dove si possano vendere i lavori realizzati da ragazzi di valore. Il lunedì pomeriggio si inizia con la preparazione dei materiali, poi c'è la prima parte del lavoro, quindi la pausa merenda con la proiezione di video che possano interessare i ragazzi. Infine, torniamo al lavoro andando in palestra. Firmiamo anche un singolare contratto con lo studente il quale può ricevere un premio se ha rispettato l’accordo di realizzare un determinato lavoro. L'associazione ha reso possibile la formazione di figure professionali direttamente con esperti statunitensi, rendendo possibile l'accesso alla terapia a oltre 40 famiglie in Abruzzo e la formazione di decine di terapisti. Attori del progetto anche , la vicepreside Angela Rubini, le altre terapiste Aba: Antonella Taccone,Pasquina Fegatilli e Luisa Finucci, i genitori degli studenti coinvolti, gli psicologi Bcba Alessandro Dibari eDaniele Rizzi, i consulenti volontari per la progettazione dei mosaiciMichele Dibari e Elena Prosperi.

Sara Gualtieri, Alice Nardantonio, Valeria Borrelli, Alessia Mammarella, Lorenza Mammarella, Flaminia Silvestri.

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