Valeri, ai Mondiali con l'Abruzzo nel cuore

21 Giugno 2010

Il numero 16 dell'Australia ha origini sulmonesi, da gennaio milita nel Sassuolo

SULMONA. C'è anche un po' di Sulmona ai mondiali di calcio Sudafrica 2010, e ha il volto del numero 16 dell'Australia, di origini sulmonesi. La storia di Carl Valeri, 26enne centrocampista cresciuto nella primavera dell'Inter e da gennaio approdato al Sassuolo, dopo aver militato per quattro stagioni e mezzo nel Grosseto, è quella di tanti figli e nipoti di emigrati che hanno lasciato molti anni fa l'Italia per cercar fortuna Oltreoceano. 

Nato in Australia, a Canberra, è figlio di Walter Valeri, già allenatore nella Soccer league australiana. E quella per il calcio è una passione di famiglia tutta made in Italy.  I genitori del papà Walter, Cesare Valeri e Nina Primavera, erano di Sulmona. Furono loro a partire, con tanti sacrifici, negli anni Cinquanta per l'Australia, subito dopo essersi sposati.  A Sulmona, dove torna spesso per le sue vacanze, giocando e vivendo ormai da diversi anni in Italia, il giocatore della Nazionale australiana ha molti zii e cugini. 

E a Sulmona, quando mister Pim Verbeek, ha deciso di dargli fiducia e posto da titolare in Nazionale è scattata anche la «febbre Australia». Si parla di lui. Si ricorda la storia dei suoi nonni. Qualcuno sottolinea che «quel Valeri che gioca con l'Australia ai mondiali di Sudafrica» è un suo parente.  Tra i tanti tifosi di Carl ce n'è però una speciale: zia Elisa Valeri, sorella del nonno Cesare.

È a lei che va la medaglia di prima tifosa di Carl. L'ottantenne zia Elisa segue Carl e la sua carriera agonistica da quando è arrivato in Italia all'età di diciotto anni.  «È una grandissima emozione vederlo giocare con la maglia della Nazionale» racconta «è un bravo ragazzo oltre che un bravo giocatore e lo merita davvero».  La zia ha seguito i suoi spostamenti e ricordare bene le sue imprese sportive. «Porto sempre con me la foto del suo gol che permise al Grosseto di arrivare in serie B.

A questi mondiali tifo Italia, ma quando gioca Carl non posso che fare il tifo per lui».  Era il 13 maggio 2007 e fu proprio Carl a siglare la rete decisiva che permise ai maremmani di vincere il campionato di C1 e conquistare la serie B. Fu quello anche l'anno della sua prima convocazione nella Nazionale maggiore, nella quale in questi mondiali è partito come titolare. «È bellissimo vederlo giocare nella prima squadra australiana da titolare» dice Lucrezia Daniele, cugina del padre «saperlo lì è una forte emozione».

Così quando gioca l'Australia, tutti incollati al televisore a fare il tifo per lui, sperando che il suo sogno continui più a lungo possibile, in modo che possa avere molto da raccontare ai suoi parenti la prossima volta che verrà a Sulmona. Insomma forza Italia. Ma anche un po' forza Australia.

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